di Federico Tarantino

Scarpini allacciati, qualche battuta con i compagni di gioco e termine delle attività sportive amatoriali. Deve essere andata così ieri per gli appassionati che hanno deciso di divertirsi con lo sport che amano praticare. Il nuovo decreto nazionale, infatti, per prevenire la diffusione del coronavirus ha posto veto su tutto lo sport che non ha un protocollo sanitario previsto. Restano quindi attive le gare e gli allenamenti per le squadre professionistiche e dilettanti con le dovute precauzioni.

Si potrà tornare parzialmente anche all’interno degli stadi e dei palasport. È consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi.

Gli impianti dello stadio Provinciale e del PalaConad, in base alla loro grandezza, consentiranno quindi di ospitare le gare del Dattilo e della Pallacanestro Trapani con 1000 spettatori allo stadio e 200 al palasport.

I 200 tifosi appaiono pochi per le gare di pallacanestro: è questo il pensiero di Pietro Basciano, presidente della Pallacanestro Trapani e della Lega Nazionale Pallacanestro. Secondo il dirigente trapanese l’attuale numero di accessi consentiti renderebbe insostenibili le attività dei club di serie A2, a causa delle difficoltà economiche già presenti. Basciano sostiene che la percentuale del 25% sia quella corretta.

Il decreto del presidente del consiglio dei ministri, però, potrà subire delle modifiche in base alle decisioni regionali. Le regioni, infatti, e le province autonome in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire d’intesa con il ministro della salute, un numero diverso massimo di spettatori ma che non superi il 15% della capienza dell’impianto. Se per il Provinciale tra i 1000 spettatori ed il 15% della capienza è pressoché identica, ciò cambierebbe per il PalaConad. L’impianto di proprietà del comune di Trapani, infatti, è omologato per 4000 spettatori. In caso di modifiche da parte del presidente della regione Nello Musumeci, il palasport trapanese passerebbe dai 200 accessi a 600 spettatori.