Questa mattina nei locali della stazione marittima di Trapani si è tenuto l’incontro tra Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità portuale di Sistema della Sicilia occidentale, e gli operatori del porto.

Nel corso dell’incontro, a cui ha partecipato il presidente dell’Autorità Portuale di sistema della Sicilia occidentale Pasqualino Monti assieme al comandante della Capitaneria di Porto di Trapani Paolo Marzio,  i componenti del Comitato di gestione e gli operatori portuale, è stato fatto il punto sui lavori al porto di Trapani ed i progetti in cantiere, a partire dal dragaggio dei fondali, una delle opere più attese e chieste dagli operatori. I bassi fondali limitano infatti l’operatività dello scalo, impedendo l’ingresso delle navi con maggiore pescaggio. A riguardo si va verso l’escavazione per portare i fondali ad undici e dodici nella parte che va dall’imboccatura del porto fino al primo pennello degli aliscafi. Per il dragaggio della restante parte, quella che arriva fino ai cantieri, alle banchine Asi, a molo Isolella e al bacino di carenaggio, si dovrà attendere una seconda fase. Ma intanto questo primo step permetterà di fare entrare in porto navi più grandi, a partire da quelle da crociera.   A riguardo si punta pure a intervenire sul molo Garibaldi in modo da permettere l’attracco di navi più lunghe. Per quel che riguarda i progetti a lungo termine c’è poi l’intenzione di intervenire anche zona del molo a “T”, dove si punta a realizzare un terminal per navi da crociera. Sono poi in corso i lavori per la sostituzione della ringhiera in viale Regina Elena ed alla Stazione Marittima dove, una volta consolidati, scatterà una riorganizzazione dei servizi al suo interno. Tra le altre cose è previsto il consolidamento delle banchine del molo sanità. Diversi gli interventi poi nelle banchine di Ronciglio.

Mario Torrente

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