di Mario Torrente

Il porto di Trapani sta cambiando volto e si prepara alle nuove sfide dei traffici marittimi internazionali.

Si va dalla nuova ringhiera di viale Regina Elena al dragaggio dei fondali passando per la ristrutturazione della Stazione marittima, il consolidamento delle banchine del molo Sanita e la rimozione della scogliera del fanale verde con l’obiettivo di migliorare l’operatività delle grandi navi per permetterne l’attracco in porto. Sono previsti interventi anche lungo la via Ammiraglio Staiti, dove tra le aiuole e un sistema trasparente per dividere la strada dalle banchine sarà realizzata una pista ciclabile. Alcuni lavori sono già partiti e conclusi, come il terminal per gli aliscafi mentre la Stazione marittima sarà completata entro maggio, come annunciato ieri dal presidente dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale Pasqualino Monti nel corso dell’incontro tenuto con gli operatori portuali. Nel lungo periodo, nell’ambito di una programmazione dunque ancora da definire, si parla poi della possibilità dell’allungamento del molo Garibaldi e della realizzazione di un terminal per navi da crociera nel molo a “T” davanti la Capitaneria di porto. Intanto, però, ci sono gli appalti che nei prossimi mesi andranno in gara, come il consolidamento delle banchine e la rimozione della scogliera del fanale verde, ripettivamente con un investimento previsto di 8 e 6 milioni di euro. C’è poi il dragaggio del porto, per un importo complessivo di 67 milioni di euro già finanziati con fondi europei, che permetteranno di portare i fondali ad 11 e 10 metri consentendo così l’ingresso delle navi con maggiore pescaggio. Da questo fronte, come prospettato da Pasqualino Monti, il progetto è ormai in dirittura d’arrivo.

L’azione di riqualificazione dello scalo trapanese messa in campo dell’Autorità portuale di sistema passerà anche dalla zona del porto peschereccio, dove l’Autorità di sistema lancerà un concorso di idee internazionale, incentrato proprio nella zona che da Torre di ligny passa per il villino Nasi, il Lazzaretto per arrivare alla Colombaia. E già sono stati avviati i primi contatti con gli ordini professionali. Insomma, un’azione a tutto campo dove la parola d’ordine resta sinergia a tutto campo con gli enti ed il massimo impegno degli uffici dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale guidata da Pasqualino Monti.

ASCOLTA L’INTERVISTA AL PRESIDENTE DELL’AUTORITA’ PORTUALE MONTI