L’abbandono indiscriminato di rifiuti non conosce davvero confini. L’inciviltà ed il non rispetto dell’ambiente arrivano ovunque, anche nei posti più impervi e difficili da raggiungere. Accade così di trovare una cella frigorifera lasciata nel bel mezzo della montagna di Erice. Ma non nel bordo di una strada o nei pressi di un punto di passaggio per i mezzi. Bensì nel bel mezzo dei sentieri dove abitualmente si cammina a piedi o in mountain bike. Per l’esattezza, nel caso dell’ingombrante in questione lasciato in “bella vista” – bella si fa per dire – siamo nel bel mezzo del Sentiero Italia del Cai, che in Sicilia parte proprio da Trapani, risalento il Monte dal versante di Sant’Anna per poi scendere dal lato di Bonagia e contiunuare verso Cofano. E proprio in questa zona, sotto i Runzi e nei pressi della antiche chiese rupestri della Maddalena e di Sant’Ippolito, caratterizzata da panorami mozzafiato tra il verde della montagna ed il blu del mare, qualcuno ha pensato di disfarsi di una cella frigorifera. Sarebbe stato più ovvio e facile andare all’isola ecologica di contrada Milo o chiedere il ritiro a domicilio piuttosto che avventurarsi con un mezzo in mezzo allo sterrato e scaricare il macchinario non più funzionante a 500 metri di altezza. In piena montagna e andando a deturpare uno scorcio di una bellezza spiazzante sempre più apprezzato dagli escursionisti e dagli amanti della natura che vengono a passeggiare in questi itinerari. Turisti compresi. Facendo un danno all’ambiente e all’economia del territorio. Perchè i rifiuti abbandonati incivilmente rappresentano un danno per la collettività: in primo luogo perchè pulire dove c’è immondizia ha un costo di cui deve farsi carico la comunità attraverso il pagamento della Tari. Soldi che potrebbero essere spesi diversamente. O non spesi proprio riducendo così l’imposta. C’è poi un evidente danno di immagine per un territorio dall’alto potenziale turistico che contunua però ad essere invaso dai rifiuti. Si va dalla bottiglietta di plastica gettata per terra (accade anche in montagna) fino ai vecchi elettrodomestici abbandonati dove capita prima (accade anche in montagna). Il che non rappresenta sicuramente un bel biglietto da visita per il territorio. Proprio come l’immagine della cella frigorifero con lo sfondo di Monte Cofano ed il golfo di Bonagia. Che sicuramente è da togliere. Il problema è come fare, visto che il punto non si può raggiungere facilmente non i mezzi usati dalla ditta incaricata dal Comune di Erice per raccogliere gli elettrodomestici lasciati incivilmente in ogni dove. Il punto poi è in forte pendenza. E questo rappresenta un altro problema, visto che bisogna andare a piedi per poi caricare il macchinario a forza di braccia risalendo il sentiero per arrivare nel punto dove può arrivare un mezzo, ma non troppo grande. Quindi non un furgone. Che fare quindi? Intanto nelle prossime ore l’assessore all’ecologia e ambiente del Comune di Erice Enzo Di Marco andrà a fare un sopralluogo nella zona. Molto probabilmente si dovrà intervenire con un fuoristrada, l’unico mezzo in grado di scendere per il sentiero arrivando fino alla cella frigorifera, caricarlo a bordo per poi risalire grazie alla trazione (ed alla potenza) delle quattro ruote motrici. E già c’è chi si è detto pronto a dare una mano: i fuoristradisti dell’associazione “Trapani Off Road” hanno dato dispobilità per andare sul posto con uno dei loro mezzi, dotato di carrello, togliendo così questa “vergogna” dalla montagna di Erice. Come tutte le indecenze che si trovano per le campagne ed i promontori del Trapanese che offendono le bellezze ed il patrimonio naturalistico del territorio. Che andrebbe rispettato piuttosto che deturpato continuando a lasciare rifiuti ed ingombranti dove capita, in barba al senso civico ed al rispetto dell’ambiente.

Mario Torrente