Il sindaco di Petrosino ricorda il professore Pulizzi: la pandemia come la guerra

Il video messaggio del primo cittadino su FB in bilico tra commozione, consapevolezza e speranza

Petrosino ha oggi “zero” contagi. Lo ha ricordato il sindaco Gaspare Giacalone sottolineando che questo risultato è passato dal dato di tre guariti e una vittima: il professore Natale Pulizzi, vicepreside dell’Istituto Comprensivo “Gesualdo Nosengo” e amato e stimato dalla comunità petrosilena. In un messaggio su Facebook Giacalone ha posto in rilievo come «La scomparsa del professore Natale Pulizzi rappresenta e rappresenterà per tutti noi una ferita indelebile sulla nostra pelle; per questa ragione abbiamo deciso di dare degna e solenne sepoltura del professore Pulizzi nel monumento di tutti i caduti e le vittime delle guerre, perché sia chiaro a noi e alle future generazioni che quella che stiamo combattendo è una guerra, e come in ogni  guerra, a volte si è vittoriosi e a volte, purtroppo, dobbiamo piangere i nostri più cari fratelli». Giacalone invita a reagire perché dalle lacrime si passi ai fatti e alle azioni e che la comunità assumesse un maggiore senso di «comprensione e responsabilità». Il sindaco chiude il suo intervento rivolgendosi ai giovani invitandoli, pur riconoscendo che non sia facile per loro, a «avere comportamenti scrupolosi e responsabili» fino a quando non ci sarà il vaccino. Tra questi comportamenti: «rinunciare a una vita sociale come quella che abbiamo vissuto fino adesso; rinunciare quando è possibile, rinunciare anche a degli spostamenti superflui o inutili. Questo non significa che non dovete più vivere la gioia della vostra età; significa soltanto essere più responsabili. Abbiamo il dovere di farlo per noi stessi, per chi ci sta attorno, per chi non c’è più».

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