di Federico Tarantino

Ha avuto inizio al Tribunale di Trapani alle 12,30 circa l’udienza in merito all’istanza di fallimento del Trapani Calcio presentata da dipendenti e fornitori, al quale si è aggiunto anche quella degli ex calciatori granata, che saranno rappresentati dall’ufficio legale di Assocalciatori, attraverso l’avvocato Luca Miranda. Il Trapani Calcio è difeso, invece, da Andrea Capone che punta a chiudere il procedimento con un concordato. A decidere il futuro della società granata sarà il giudice Anna Loredana Ciulla.

Sarà importante comprendere il futuro delle sorti societarie del club granata, recentemente escluso dal campionato di serie C. Dalla decisione del giudice, infatti, sarà deciso il futuro di diverse famiglie trapanesi che recriminano il pagamento degli stipendi arretrati e, allo stesso tempo, diverrebbe un po’ più chiara la situazione di una eventuale rinascita del Trapani sul campo. Dalla decisione, inoltre, il Comune di Trapani potrà decidere o meno se proseguire con la concessione alla società granata del centro sportivo “Roberto Sorrentino”.

Intanto proseguono i contatti del Dattilo, prima realtà nella provincia di Trapani con la sua serie D. Il titolo della formazione del presidente Michele Mazzara è quello che viene osservato e discusso con maggiore attenzione. René De Picciotto, in Sicilia da alcuni giorni, avrebbe avanzato la propria proposta per acquisire la maggioranza delle quote societarie. Nessuna risposta, per il momento, da parte della squadra biancoverde, che attende di incontrare anche altri possibili investitori che intendano trasformare il club nel nuovo Trapani. Tra questi ci sarebbe anche Ettore Minore, che ha tentato l’acquisto dei granata nel 2018, sotto la gestione di Paola Iracani, e successivamente alla retrocessione in serie C, quando il Trapani era in mano ad Alivision.