di Mario Torrente

Continua l’opera di pulizia da parte del personale dell’Azienda Foreste lungo i sentieri della montagna di Erice.

Quest’anno il Monte si presenta decisamente ben curato, con i sentieri puliti e senza vegetazione che ne ostruisce il passaggio. L’Azienda Foreste, con il suo personale, ha effettuato la manutenzione in vari punti della montagna, da Martogna fino al versante dei Runzi, togliendo sterpaglie, sistemando i parafuoco e aprendo i percorsi che erano inagibili a causa della vegetazione, realizzando pure nuove scalette e sentieri, come quello che dalla antichissima chiesa di Maria Maddalena arriva fino a Caposcale, un itinerario che sarà sicuramente apprezzato dagli escursionisti e da chi pratica attività outdoor. Tra l’altro sono sempre più numerosi gli appassionati che camminano o vanno in mountain bike lungo i vari versanti del Monte. E l’intervento di manutenzione messo in atto in questi mesi sicuramente va nella giusta direzione. La montagna di Erice è sempre più a misura di escursionisti, andando a creare una nuova offerta turistica dall’alto potenziale.

Tra le zone ripulite dai Forestali c’è anche il cosiddetto “cimitero ebraico”, antica struttura, nella magica atmosfera del bosco ericino, che quasi non si vedeva più tanta era la vegetazione presente al suo interno. Tra l’altro gli operai della Azienda Foreste impegnati nella zona dei Runzi proprio in questi giorni hanno anche rimosso la cella frigorifera abbandonata incivilmente nel bel mezzo del Sentiero Italia del Cai. A riguardo l’assessore Enzo di Marco si era attivato per fare togliere l’ingombrante, recandosi personalmente sul posto assieme al comandante della Polizia locale di Erice Vito Simonte. Ma la cella frigorifera era stata tolta quale ora prima dal personale della Azienda Foreste.

Trattandosi di un punto particolarmente impervio, dove non possono arrivare i mezzi della ditta che si occupa del ritiro degli ingombranti abbandonati incivilmente per conto del Comune di Erice, l’associazione “Trapani off road” aveva messo a disposizione un proprio fuoristrada, anche se alla fine non c’è stato più bisogno. Il presidente del gruppo di fuoristradisti Roberto Agate s’è comunque detto pronto a dare il proprio contributo per future iniziative a tutela del patrimonio naturalistico locale.

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