La lettera del padre nel giorno del 20esimo compleanno della bambina scomparsa da Mazara del Vallo.

“Quello che sto per scriverti avrei voluto dirtelo di persona. Avrei voluto abbracciare le tue espressioni nel momento in cui ti avrei detto “Auguri Denise, ti voglio un mondo di bene.” Parole dense di amore e di sofferenza quelle di Piero Pulizzi, il padre naturale di Denise Pipitone, la bambina scomparsa il primo settembre del 2004 da Mazara del Vallo.

Sono passati 16 anni dalla quella tragica scomparsa e da 16 anni papà Piero e mamma Piera Maggio non possono più festeggiare il compleanno della loro Denise. La bambina, oggi 20enne, da 16 anni non spegne più le candeline circondata dall’affetto della sua famiglia. Di lei si sono perse le tracce quando aveva 4 anni ma il suo ricordo e  il suo sorriso sono sempre vivi nei pensieri dei suoi genitori.

Mamma Piera negli anni si è battuta come una leonessa per chiedere giustizia;  papa Piero, invece,  ha scelto un profilo più basso, poche interviste televisive, ma sempre presente a tutte le manifestazioni in ricordo di Denise. Oggi ha voluto scrivere una lettera pubblica per il 20esimo compleanno della sua bambina.

“Denise- scrive Pulizzi, oggi, mi rifugio in questa pagina, perché in qualche modo ho bisogno di dimostrarti quanto ti amo, vita mia. In questa giornata particolare, ho voluto esternare una piccolissima parte dei miei sentimenti, non posso far finta di nulla, non posso sempre calpestare la disperazione della tua assenza.

Tu, continui ad esserci in ogni angolo della mia riprogettata vita, ti cerco ma non ci sei.
Questo giorno non si può dimenticare, i tuoi 20 anni, ti abbiamo fortemente voluta e oggi ti penseremo con amore insieme alla tua mamma e a tutte le persone a cui stai a cuore. Piangerò di gioia con lacrime rivestite di amarezza e delusione, pensandoti serena e felice ovunque tu sei.

Non mi arrendo e non lo farò mai. Ti aspetterò ogni minuto della mia esistenza! Ritorna da papà, mia dolce Rondinella!

Denise Pipitone è stata rapita in via Domenico La Bruna. Per la sua scomparsa è stata indagata la sorellastra Jessica Pulizi, unica imputata nel processo, che si è concluso in Cassazione lo scorso 19 aprile. . La suprema corte ha confermato l’assoluzione nei due gradi di giudizio, pronunciata dal tribunale di Marsala e dalla corte d’appello di Palermo.

Un secondo imputato, il fidanzato di Jessica, l’italo-tunisino Gaspare Chaleb, era accusato di false dichiarazioni al pm, ma uscì presto dal processo per la prescrizione del reato. Per la sua scomparsa a tutt’oggi non vi sono colpevoli. La sorellastra Jessica Pulizzi, inizialmente accusata del sequestro, è stata assolta nei tre gradi di giudizio