Irene Conforti grazie alla sua passione, inizia il suo percorso per il canto nel 2010, quando comincia a studiarlo assieme alle tecniche vocali. Nel 2011 conosce Lorenzo Calamia, compagno di scuola e futuro autore e produttore dell’EP, “Anno Tropico”. Dal primo live a scuola, durante le feste natalizie, nasce un sodalizio ormai decennale, fatto di esibizioni in giro per la sua città, fondando un gruppo, i “Pop Up” con il quale cominciano a suonare in giro per i locali trapanesi, aprendo il concerto di Paolo Meneguzzi e duettando con lui a fine serata.
Le loro strade si dividono avendo scelto percorsi universitari differenti.
Due anni fa Irene e Lorenzo cominciamo a collaborare per l’Ep che vede la luce durante questo difficile anno, confermando, come il Covid abbia amplificato in tanti giovani la vena artistica, quasi a “ribellarsi”, metaforicamente, alla “chiusura pandemica”. La produzione conferma l’intesa tra i due. Infatti, “ANNO TROPICO” nasce dalla collaborazione tra lei ed il chitarrista, entrambi autori e compositori del progetto, di cui Lorenzo ne è anche produttore. Un album che rappresenta idealmente un anno solare, passando per tutte le stagioni.
“La terra gira intorno al sole e insieme a lei anche le nostre vite, cambiando noi stessi, rendendoci partecipi di molteplici e a volte opposti accadimenti, ma facendo si che ogni nostro lato venga  scoperto, studiato, amato; come la Terra scopre ogni giorno, ogni anno, il sole”, afferma la cantante trapanese classe 97. I brani non esprimono un genere fisso. Ogni canzone è completamente diversa dalla precedente, i brani appartengono al vissuto dei due artisti, ma sono in opposizione tra di loro, come i giorni che passano e la vita che è un continuo cambiamento in divenire.
“Power”, uscita nel 2019 con l’etichetta Anteros, apre l’EP, mentre “Trucco” lo chiude, “esprimendo la ricerca di se stessi e la scelta di togliere ogni trucco o maschera che molto spesso si indossa per stare a proprio agio con gli altri in una società che spesso ci impone, inconsapevolmente, come e cosa essere.”
“Girasole”, “Tu sei musica”, “Colpa delle stelle” e “Persi a Vienna” rappresentano, invece, le 4 stagioni.
“Anno Tropico rappresenta per me – ci dice Irene – l’intero percorso musicale iniziato nel 2010, lo studio, la dedizione, i sacrifici e la voglia di riuscire nelle mie idee e nei miei sogni.
Ovviamente, senza Lorenzo Calamia, il “mio chitarrista” – come mi piace chiamarlo – tutto ciò non sarebbe stato possibile, per questo voglio ringraziarlo, per aver visto qualcosa in me quando ero ancora una ragazzina senza un’idea precisa di chi volevo essere e cosa avrei voluto fare.
Adesso lo so, grazie a Lorenzo e, senza dubbio, al mio maestro di canto Sandro Flores.
La musica è il mio “posto”, e adesso che l’ho pienamente compreso, sarà una continua crescita”. Non resta che augurarle un grosso in bocca al lupo, a lei come tutti i giovani che si affacciano a nuovi percorsi artistici, a maggior ragione in periodi dove abbattersi è più facile che creare.

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