Con una nota a firma di Alberto Di Girolamo, dei Consiglieri Comunali Nicola Fici, Rino Passalacqua e Mario Rodriquez e, in rappresentanza delle forze progressiste, di Fabio Genna – Cento Passi – Linda Licari – Marsala Coraggiosa – Luana Alagna – Marsala Europea – e Rosalba Mezzapelle – Partito Democratico, il delicato e preoccupante momento attuale legato all’emergenza sanitaria da Covid-19, viene affrontato con delle richieste precise.

Questo il testo del documento politico:

“I dati di questi giorni sono allarmanti, l’aumento dei contagi è esponenziale. L’ospedale di Marsala dedicato soprattutto al Covid, non ricovera pazienti affetti da patologie non covid; la situazione non è confortante neanche per gli ospedali della provincia. A questo punto si chiede urgentemente all’ASP di volere intensificare la ricerca dei positivi nella popolazione della nostra provincia attraverso l’esecuzione di molti più tamponi, al fine di isolarli con celerità per interrompere la catena dei contagi. Organizzare i Covid hotel adeguatamente attrezzati, dove isolare e seguire i pazienti positivi che non hanno la possibilità di restare in isolamento nelle proprie case. Chiediamo di dar risposte certe e urgenti all’invito fatto da molti medici e sanitari di provvedere all’assunzione di personale in modo da poter assistere meglio l’utenza. I posti letto che si stanno organizzando e che risultano già occupati, non possono risolvere il problema dell’emergenza della pandemia senza nuove risorse umane. All’amministrazione locale chiediamo più controlli per far rispettare appieno i DPCM, l’emanazione di ordinanze, con misure più incisive al fine di evitare lo stazionamento in piazze e strade, come del resto hanno già fatto tanti altri sindaci. Si chiede, inoltre, di promuovere iniziative a sostegno delle famiglie che stanno
attraversando momenti di grave disagio socio-economico. Inoltre visti i recenti casi positivi emersi negli edifici pubblici, invitiamo a svolgere una frequente sanificazione dei locali pubblici e delle strade di tutta la città, così come fatto nella prima ondata Covid”.