Trapani è in finale per il titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2022”. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha pubblicato l’elenco delle città finaliste per il titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2022” nel quale Trapani è presente come unica città della Sicilia. Nella top ten ci sono, assieme a Trapani,  Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Verbania e Volterra. Insomma, nella short list sono città di un certo rilievo culturale, come per esempio Bari, sede di uno dei teatri lirici più antichi d’Italia, il Petruzzelli, e dell’Ala Terza, casa editrice di saggistica, nota in tutta Europa. L’Aquila, come Bari sede universitaria e con un centro storico medievale di assoluto rilievo urbanistico. Cerveteri, in terra etrusca. Procida, sede di una delle marinerie più importanti d’Italia con una tradizione secolare nella navigazione. Taranto, città aperta sul mare, sede della più grande base navale della Marina militare e sede del museo storico. Ed ancora, Volterra, capitale dell’Etruria. Verbania, una delle zone più importanti delle lotte partigiane, che è stata sede delle Repubbliche partigiane. Insomma, una concorrenza piuttosto corposa per Trapani. Resta comunque il risultato di essere rientrati nella lista delle dieci finaliste. Il che conferma il buon lavoro fatto in fase di presentazione della domanda. Grande soddisfazione  per questo risultato è stata espressa da parte del gruppo di lavoro che si è occupato del coordinamento dell’ampio partenariato e della stesura del dossier di candidatura, curato dalla professoressa Ignazia Bartholini. Il sindaco Giacomo Tranchida ha tenuto a ringraziare tutti coloro “che hanno lavorato con passione e spirito di sacrificio – ha dichiarato il primo cittadino –  per costruire una progettualità che è una visione a lungo termine di sviluppo di questo territorio.” Per la presentazione della domanda sono stati coinvolti oltre 150 partner che hanno aderito all’iniziativa. Un gioco di squadra che ha permesso a Trapani di rientrare nell’elenco delle dieci finalista, come rimarcato dall’assessore alla cultura Rosali d’Alì che ha evidenziato come l’essere in finale dimostri come la giuria abbia apprezzato l’ampio e dettagliato dossier e il piano strategico culturale che è alla base della candidatura. Rosalia d’Alì ha poi tenuto ad evidenziare la strategia messa in campo che pone la cultura al centro dello sviluppo della città, assicurando che si continuerà a lavorare per il raggiungimento dell’obiettivo finale.