di Mario Torrente

Arriva il mare mosso e puntualmente a Bonagia le mareggiate entrano dentro il porto mettendo a dura prova gli ormeggi di barche e pontili galleggiati. La storia è sempre la stessa. Mancando una diga foranea a protezione del bacino portuale dai venti provenienti da Nord, le imbarcazioni si ritrovano in balia delle onde, come avvenuto nelle scorse ore con il “Ponente e Maestro” che ha flagellato la costa trapanese. Così una barca ieri pomeriggio ha rotto gli ormeggi, finendo sul vicino pontile galleggiante dove in questo periodo non ci sono né gommoni né motoscafi ormeggiati. Problemi anche questa notte, con una imbarcazione che si è rovesciata, rischiando di affondare. Nel bel mezzo del maltempo, per evitare danni, si è cercato di mettere in sicurezza le barche tirandole dallo scivolo di alaggio che c’è davanti il piazzale della Tonnara. Come accade puntualmente quando soffiano forte la Tramontana ed il Maestrale. Facendo scattare la corsa per rinforzare gli ormeggi e tirare motoscafi e gommoni. Nella speranza che vada tutto bene e che non si facciano danni. Il rischio è di ritrovarsi con la barca a fondo. Come successo già molte volte. Una storia che a Bonagia pescatori, diportisti e operatori economici conoscono bene. E finora a nulla sono servite le richieste per mettere in sicurezza il porto realizzando una piccola diga foranea a protezione delle mareggiate provenienti da Nord. Fermando così l’avanzata delle onde, che in questo modo arrivano praticamente fino all’arenile, praticamente a pochi metri dalla strada del lungomare della Tonnara. Che in un punto presenta anche un avvallamento con il muretto inclinato, probabilmente a causa delle mareggiate arrivate fino alla base della carreggiata, tant’è che il tratto è stato transennato dal Comune di Valderice in attesa dell’avvio dei lavori di sistemazione della strada. Insomma, il problema c’è e resta sotto gli occhi di tutti in attesa di soluzioni.