Le Unità Speciali di Continuità Assistenziali, le protezioni civili comunali e le associazioni di volontariato oggi e domani proseguono nella attività di screening sulla popolazione alla ricerca di potenziali persone positive asintomatiche. Lo screening si svolge su base volontaria secondo la modalità drive trought. Con l’automobile ci si avvicina al check-point sanitario e senza scendere dalla vettura ci si sottopone al tampone. Se questo dovesse risultare positivo il soggetto verrà immediatamente sottoposto al tampone molecolare, l’unico che accerta clinicamente la positività, e quindi invitato a ritornare a casa per rimanervi in isolamento domiciliare obbligatorio. A questo punto dovrebbe scattare la collaborazione nell’assistenza al paziente con le USCA… un protocollo che però ancora deve essere meglio definito e per il quale i medici hanno chiesto di incontrare i vertici dell’ASP.

Nel prossimo immediato futuro anche i medici di medicina generale dovrebbero essere coinvolti nelle procedure di somministrazione dei tamponi rapidi, e addirittura, in un futuro più remoto, sostengono alcuni epidemiologi, sarà necessario utilizzare la rete dei medici di base per avviare le vaccinazioni di massa, anche nella somministrazione dei vaccini contro covid19.

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