Leonardo Bonafede, l’ultimo dei “corleonesi”, era malato da tempo

Era stato posto agli arresti domiciliari per le sue gravi condizioni di salute. È morto a casa, ma da detenuto, Leonardo Bonafede, 88 anni e una pena da scontare fino al 2023 per associazione mafiosa. Non un uomo d’onore qualunque, ma uno di quelli che comandava. La stessa sentenza e condanna dei giudici ha riconosciuto che il reato di associazione di tipo mafioso è stato commesso con la recidiva e specifica aggravante di aver svolto il ruolo di promotore. Non era la prima condanna per associazione mafiosa che gli era stata comminata. Il suo ruolo di capomafia del campobellese fu riconosciuto già in precedenti sentenze e gli investigatori, che hanno ricostruito un corposo curriculum criminale nel corso degli anni, lo hanno sempre indicato come vicino alle cosche e alle famiglie legate a Totò Riina.