Le Unità Speciali di Continuità Assistenziali ieri pomeriggio hanno avviato l’attività di somministrazione dei tamponi molecolari sul personale degli uffici postali di Trapani a partire dai lavoratori del CPO il centro di distribuzione di via Platamone dove, nelle scorse settimane i sindacati CISL, UIL e Soggetto giuridico avevano denunciato la presenza di una decina di casi di positività a covid19 e altri casi fino ad arrivare a 15 in altri uffici della rete. Poste Italiane, qualche giorno dopo la denuncia, ha diramato una nota ufficiale con la quale affermava che l’azienda «sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ha mobilitato ingenti risorse e messo in atto i protocolli per evitare il rischio di contagio. Tutti gli uffici del territorio nazionale, compreso il Centro di Distribuzione di Trapani, sono stati dotati di strumenti di controllo e dispositivi di sicurezza e il personale è stato informato sulla modalità di gestione delle termocamere e del termo scanner regolarmente funzionante». Tuttavia le procedure di messa in sicurezza degli ambienti sono sono bastate a impedire il contagio tra i dipendenti. La CISL SLP, che per prima con il suo segretario provinciale di categoria Giuseppe Ferrante, ha denunciato i casi di covid19 ha espresso soddisfazione per l’attività di screening avviata dall’ASP sottolineando come al primo posto vada sempre messa la sicurezza dei lavoratori e l’attenzione per la loro salute. Un ringraziamento è stato rivolto dalla CISL SLP anche alla direzione regionale delle Poste che ha risposto in tempi rapidi alle sollecitazioni avanzate dai sindacati.