La Pallacanestro Trapani inizia il riscaldamento per la gara in una modalità assai leggera. Dall’altra parte del campo nessuno è presente: Casale non si spoglia e attende negli spogliatoi notizie prima di decidere di sbattere il pallone da basket sul parquet. Quanto accaduto ieri pomeriggio al PalaConad dovrebbe far riflettere il mondo dello sport, del basket, in particolare, e i suoi appassionati. Ieri, a soli tredici minuti dall’inizio della gara fra Pallacanestro Trapani e Novipiù Casale Monferrato, le società hanno ricevuto comunicazione dell’accettazione della richiesta dello spostamento della partita.

Le due formazioni di basket, infatti, accertata una positività al covid-19 di un atleta della Novipiù Casale Monferrato, hannno ritenuto opportuno spostare il match. Per la Federazione Italiana Pallacanestro la gara si sarebbe dovuta disputare: la volontà è stata esclusivamente delle squadre. Una scelta al fine di evitare inutili rischi di contagio per le due formazioni. L’atleta risultato poi positivo, infatti, aveva effettuato il viaggio per Trapani con i propri compagni e non si escluda che qualche altro giocatore risulti positivo nei prossimi giorni: lunedì al tampone rapido effettuato ai tesserati di Casale Monferrato da protocollo sanitario è stato riscontrato un solo caso covid, confermato poi dal tampone molecolare di ieri. Un rinvio che giunge appena due giorni dopo l’inizio del campionato di serie A2.

Se da un lato Trapani e Casale Monferrato hanno scelto di spostare la gara, dall’altra parte della Sicilia, Capo d’Orlando, ieri sera, ha giocato il proprio match contro Tortona. Il tutto dopo che la formazione di Sodini, domenica, aveva ospitato la stessa Casale Monferrato.

Un ginepraio che rischia seriamente di creare forti difficoltà economiche e di organizzazione per il campionato stesso. Scegliere cosa sia più giusto fare in casi particolari come quello di ieri pomeriggio non è certamente semplice. E chissà quanti altri episodi potranno accadere nel corso della stagione sportiva.