Ha lasciato la polizia di stato il vice ispettore Aldo Leone, volto noto a tutta la stampa trapanese.

di Fabio Pace

Aldo Leone per chi si è occupato di politica e di cosa pubblica è un volto noto. Ha incarnato un intero ufficio, quello della DIGOS, presso il quale ha operato per anni. Una carriera iniziata da agente nel 1981 e conclusasi qualche giorno fa, il 6 novembre scorso con il grado di viceispettore, ma soprattutto con il riconoscimento di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” insignitogli con il 2 giugno 2017 dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su proposta della stessa amministrazione del Ministero dell’Interno. Nel mezzo numerosi conferimenti di encomi, lodi, medaglie e croci per le attività di servizio tutte svolte in reparti investigativi: squadra mobile a Milano, Digos a Trapani, dove è giunto qualche settimana dopo l’attentato a Carlo Palermo, Polizia Giudiziaria presso la Procura di Trapani, poi di nuovo Digos a Trapani. Più volte è stato chiamato a svolgere i servizi di sicurezza in occasione della presenza di personalità politiche. Aldo Leone (in copertina una rara foto del vice ispettore in divisa, con il figlio cadetto in Accademia – ndr) ha arricchito la sua carriera con attività sindacale e alcune pubblicazioni sulle riviste specializzate di settore. Tratto elegante e disponibilità la cifra della sua relazione con i colleghi ma anche con la stampa, a volte invadente. Anche la redazione di Telesud augura al pensionato Aldo Leone il meritato risposo dopo 39 anni di servizio.