Omicidio Mauro Rostagno, la Suprema Corte di Cassazione ha confermato oggi pomeriggio la condanna all’ergastolo per Vincenzo Virga e ha assolto Vito Mazzara. I giudici hanno confermato la condanna per il boss trapanese Virga, ritenuto il mandante dell’omicidio del sociologo giornalista molto amato nel trapanese, avvenuto a Valderice la sera del 26 settembre del 1988 nei pressi di Lenzi poco distante dalla sede della Comunità Saman.

Assolto, invece, Vito Mazzara. I giudici della Cassazione non lo ritengono l’esecutore materiale dell’omicidio. Vito Mazzara in primo grado era stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Trapani e poi assolto dalla Corte d’Appello di Palermo. Oggi la conferma dell’assoluzione da parte della Cassazione.

Il procuratore generale Gianluigi Pratola, concludendo oggi il suo intervento aveva chiesto il rigetto del ricorso presentato dai difensori di Vincenzo Virga e la conferma della condanna all’ergastolo e l’annullamento dell’assoluzione con contestuale rinvio alla corte d’Appello per Vito Mazzara.

Oggi, per le parti civili rappresentate da Chicca Roveri e Maddalena Rostagno, moglie e figlia del giornalista, è intervenuto Fausto Maria Amato il quale ha affermato categorico che “l’assoluzione di Vito Mazzara sarebbe una macchia difficile da cancellare e che finirebbe con il nascondere lo scenario criminale riguardante non solo l’uccisione di Rostagno ma anche quello che in quel 1988 maturava a Trapani nei rapporti tra mafia e politica”. Evidentemente i giudici hanno valutato diversamente.

Dopo trentadue anni senza di te, a raccogliere tutta la merda e l’oro che ne è scaturito, l’atto finale me lo vivrò chiusa in cameretta e non in un’aula di tribunale – così si è espressa sui social, nei giorni scorsi, Maddalena Rostagno, figlia di Mauro -. Papà potessi raccontarti cosa stavo facendo quando mi è stata confermata, neanche Kafka, sempre le solite storie di ego smisurato e piccioli… Madonna mia quanto avrei bisogno di respirare adesso con te accanto”.

Vito Mazzara non ha ucciso Mauro Rostagno. La sentenza di assoluzione della Corte di Assise di Palermo, che ha ribaltato la precedente condanna all’ergastolo, è stata definitivamente confermata dalla Prima sezione della Corte di Cassazione. La nostra tesi difensiva è stata definitivamente accolta“. Così commentano, a caldo, gli avvocati difensori di Vito Mazzara, Salvatore e Vito Galluffo