Lo rende noto il sindacato Sappe

“Questa mattina, nella Casa di reclusione di Favignana, due detenuti stavano litigando tra loro, uno armato di una caffettiera, e per questo sono intervenuti i poliziotti, per separarli. Nella concitazione del momento, un agente è rimasto contuso”. E quanto si legge, sulla pagina facebook del SAPPE, in una nota a firma di Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria che esprime solidarietà al collega vittima dell’accaduto. ” E’ una vergogna- scrive- Ogni giorno le donne e gli uomini del Corpo di polizia penitenziaria sono destinatari di violenze gratuite: basta! Il SAPPe, nel denunciare ancora una volta le tensioni nelle carceri della Sicilia, esprime solidarietà ai colleghi feriti e augura loro una veloce guarigione e ritorno in servizio”

Interviene anche il segretario nazionale per la Sicilia, Lillo Navarra: “Permane alta la tensione nelle carceri della Sicilia. Una situazione sempre critica ed allarmante”.

Capece sottolinea, inoltre, come “quel che è accaduto, di una violenza inaccettabile, ci ricorda per l’ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario. Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato”.