di Mario Torrente

Gli abitanti del quartiere si sono dati appuntamento di buon’ora per iniziare a pulire. Armati di scopa e tanta buona volontà hanno iniziato a spazzare e sistemare, riempiendo tanti sacchi di rifiuti ed erbacce tolte dai viali del Centro Nino Via. La struttura trapanese, che si trova nel bel mezzo del Rione Palma, è stata affidata dall’amministrazione comunale di Trapani al Comitato di quartiere di Sant’Alberto, guidato da Giovanni Parisi che stamattina “armato” di scopa per ripulire i viali dalle erbacce, riempiendo molti sacchetti di rifiuti. È stata data una prima sistemata ai locali interni, dove sono stati tolti i sanitari distrutti anni addietro dai vandali. I segni di anni di abbandono sono evidenti anche nei vetri rotti e nei giochi per bambini danneggiati. Ma i volontari del comitato di quartiere, mossi da tanta buona volontà e da un autentico spirito di servizio, sono intenzionati a sistemare tutto, tirando a lucido il Centro Nino Via, per farlo vivere a nuova vita. Aprendolo ai cittadini ed a tante iniziative.

Il Centro Nino Via potrebbe così diventare il cuore pulsante di un intero quartiere. Rimasto chiuso per tanti anni, per di più vandalizzato,la grande struttura, realizzata in un’area un tempo degradata e abbandonata per tanti anni nel bel mezzo del popoloso Rione Palma, ha davvero un altissimo potenziale. Da qui potrebbe passare la rinascita di un quartiere che ha sfornato generazioni di trapanesi con la “T” maiuscola. Tra i suoi viali si può correre, andare in bicicletta o semplicemente passeggiare. Ci sono due campi di bocce con tanto di tribuna e un’area giochi che con una sistemata e altri spazi ludici si presterebbe a diventare un mini parco. Nel grande giardino si potrebbero poi piantare tanti alberi, perchè no, magari quelli dei nuovi nati. Collegando ogni bambino e bambina venuta al mondo ad un alberello, che così sarà annaffiato e curato dalle stesse famiglie. Portandoci quindi i loro figli e sentendo quelle piante un po’ proprie. Parte della famiglia. Sarebbe un modo per creare un nuovo legame tra le famiglie e questo impianto, per anni rimasto chiuso e per di più finito più volte nel mirino dei vandali. E sarebbe davvero il modo migliore per tenere viva la memoria di Nino Via, eroe trapanese da prendere a modello per creare una società migliore, con un messaggio di vita portato dai bambini e dai loro alberelli. Facendo crescere così, assieme ai bambini ed agli alberi, la speranza per un’intera città.