Maria Concetta Lo Coco chiarisce la vicenda accaduta a settembre a Custonaci.

Non ho abbandonato il mio cane, che oltretutto è microchippato e quindi facilmente identificabile. Ho dovuto affidarlo momentaneamente ad una conoscente per recarmi per 2 settimane in Germania, dove sono residente, per denunciare alla compagnia assicuratrice l’incendio del mio camper, che rappresenta la mia casa e dove vivo da due anni con la mia DIVA, per chiedere un risarcimento. E’ questo in sintesi, il contenuto della lettera che Maria Concetta Lo Coco, di origine palermitana, ha inviato alla nostra redazione per smentire la notizia dell’abbandono della sua cagnetta, come da noi riportato  il 7 settembre scorso a seguito di una nota inviata dall’animalista Enrico Rizzi. La vicenda aveva fatto molto clamore. Si era parlato, infatti, del ritrovamento, all’interno di una proprietà privata, di un cane legato ad  un palo di ferro, senza cibo, acqua, senza alcun tipo di riparo dalle intemperie e tra i rifiuti. Dopo l’intervento, sul posto di Rizzi e della polizia municipale e la denuncia per abbandono, il cane si trova sotto sequestro giudiziario. “Il signor Rizzi- scrive Lo Coco- non sa il disastro che ha combinato e la sofferenza che sta arrecando a me e alla mia bestiola”.

La donna racconta le difficoltà di  trovare un posto in cui lasciare la cagnetta a Custonaci, per evitare di farle affrontare un viaggio in aereo, e sostiene  di averla affidata in buone mani; che si sentiva giornalmente con la donna di Custonaci, che si era offerta di accudirla in sua assenza, in un terreno messo a disposizione da un conoscente.  E ad avvalorare la tesi che la cagnetta stesse bene nel periodo della sua lontananza, ci sarebbero anche un video e delle foto inviate dalla cittadina di Custonaci.  Maria Concetta Lo Coco ha quindi presentato una denuncia per diffamazione nei confronti dell’animalista Enrico Rizzi.

Di seguito l’intera lettera ricevuta in redazione.