Doni speciali, quelli che la befana ha consegnato ieri al carcere e alle parrocchie di Caltanissetta. Doni che tornano alla vita grazie al progetto ri-gioch@amo e alla generosità dei bambini Siciliani che hanno affidato a “speciali postini” oltre 600 kili di giocattoli da destinare ad altri bambini meno fortunati.

La befana, in anticipo sul calendario, è arrivata ieri a Caltanissetta, per consegnare insieme alla Croce Rossa, i primi giocattoli raccolti durante gli eventi dell’iniziativa “la posta di babbo natale” di Poste Italiane che ha visto coinvolti alcuni istituti scolastici Siciliani. Tra questi, oltre all’Ics “Rita Borsellino” anche il “Terzo Circolo Didattico San Nicolò Politi” di Adrano, il “Lombardo Radice Donano” di Caltanissetta e il “IV Circolo Giovan Battista Quinci” di Mazara del Vallo.

La distribuzione dei giocattoli, donati dagli alunni durante gli eventi, sono stati selezionati, sanificati e ri- confezionati da l’uno@uno proseguirà nei prossimi giorni.

Giorni di festa, per i “piccoli” e per l’ambiente. I giocattoli, che con molte probabilità sarebbero finiti nel contenitore dei rifiuti indifferenziati, sono invece passati di “bimbo in bimbo”, donando un nuovo sorriso.

Ri-giochiamo è un progetto di responsabilità sociale e promuove lo sviluppo sostenibile, diffondendone la cultura attraverso iniziative legate al “gioco”. Rigiochiamo mira a sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Per contribuire ad un cambiamento culturale e politico.

Ri-giochiamo insegna ai bambini l’importanza di “donare” e “riciclare”. E se come diceva Santa Teresa di Calcutta “ c’è più gioia nel dare che nel ricevere”, speriamo che le nuove generazioni imparino che si può rispettare l’ambiente anche con piccoli gesti. Gesti che, nel caso specifico, hanno anche grandi risvolti di solidarietà.

La Befana si sposterà anche in altri comuni. Grazie a Poste italiane, che ha supportato il progetto, promuovendone la diffusione e curandone la logistica. Grazie a Croce Rossa che ha identificato i destinatari finali.