Scoppia la grana ATM per il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida. Ieri è stato azzerato e poi ricomposto il CdA della società di trasporti pubblici trapanese ma sulle scelte dell’amministrazione non tutte le forze di maggioranza sono d’accordo. E la grana porta il nome e cognome di Massimo Zaccarini.
Vediamo

Rivoluzione in seno alla partecipata del Comune di Trapani che si occupa dei trasporti, la Atm Spa Trapani. Nel primo pomeriggio di ieri è stato azzerato e ricostituito nuovamente il Consiglio di Amministrazione: fuori l’ingegnere Di Giovanni, che era il presidente del CdA, e fuori anche l’avvocato Massimo Zaccarini e la dottoressa Annarita Carpinteri; rientrano, invece, al loro posto il dottore commercialista Franco Murana, nominato presidente del CdA, e l’avvocato Sabrina Giudici, mentre il terzo componente del Consiglio di amministrazione appena nominato è Giacomo Cangemi, che fu candidato anche alle scorse amministrative in una delle liste che appoggiavano Giacomo Tranchida, cioè la lista denominata PER TRAPANI che fa riferimento all’assessore Andrea Vassallo e al consigliere Massimo Toscano. Adesso si attendono altre due nomine da parte del sindaco Tranchida per completare il plenum di cinque componenti.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione, dopo gli eventi che hanno portato (e che sono ancora tutti da chiarire) alle dimissioni proprio di Murana e Giudici, e dopo le evidenti incomprensioni che c’erano all’interno dell’ormai trascorso CdA, che hanno portato ad una frattura interna al Cda. Evidentemente l’ago della bilancia si è spostato a favore di Murana e Giudici che, così pare, hanno sin da subito trovato l’intesa con l’assessore Peppe La Porta a cui è affidata la supervisione delle questioni inerenti proprio la partecipata ATM. Passa quindi la linea di Giacomo Tranchida e di La Porta. Fra i due non sembrano esserci dissapori ed anzi, i fatti lo dimostrerebbero, sembrano andare d’amore e d’accordo.
Feeling che, invece, non sembra esserci con il gruppo dei DEMOS ed in particolare con il capogruppo dei democratici in consiglio comunale, cioè Domenico Ferrante.
La defenestrazione dell’avvocato Massimo Zaccarini dall’ATM rischia, e forse lo è già, di diventare un vero e proprio caso politico a cui Tranchida deve far fronte.
Ferrante, in rappresentanza della lista DEMOS, ha chiaramente messo nero su bianco la fiducia nei confronti di Massimo Zaccarini quale rappresentante del territorio in seno al CdA di ATM Trapani e fa luce definitivamente su quanto successo in questi ultimi giorni.
Zaccarini, in pratica, sarebbe stato defenestrato da ATM (malgrado, secondo gli accordi politici avrebbe dovuto essere lui a diventare il Presidente della stessa) perchè, da avvocato, ha scelto di difendere l’ex direttore generale di ATM Salvatore Barone implicato nell’operazione RUINA che portò, nelle settimane scorse, la DDA ad arrestarlo perchè ritenuto a disposizione della famiglia mafiosa di Calatafimi-Segesta. Barone, come noto, è stato rimesso in libertà dal Tribunale del RIESAME di Palermo perchè no sussisterebbero a suo carico gravi indizi di colpevolezza. Ma Tranchida, almeno stando a quanto dichiarato da Ferrante per conto dei DEMOS, non ha gradito il fatto che Zaccarini abbia difeso Barone ritenendola una scelta inopportuna politicamente.
Ma per i DEMOS nessun rilievo può essere mosso a Zaccarini con riferimento ad ATM non solo perché nulla ad oggi è stato contestato al Barone per la sua attività in ATM; ma anche perchè su insistente richiesta del Sindaco gli organi di controllo dell’Azienda (Collegio Sindacale e Organo di Vigilanza anticorruzione e trasparenza) con nota inviata al Presidente dell’ATM e portata a conoscenza del Sindaco hanno confermato in modo netto ed indiscutibile che non sussistono ragioni di incompatibilità con la carica ricoperta dall’avv. Zaccarini. Per loro, per Ferrante e gli altri componenti del gruppo DEMOS insomma, ZACCARINI può ed anzi deve ritornare in seno al CdA di ATM e invitano Tranchida a rispettare il patto di governo e gli accordi a suo tempo intercorsi con tutta la maggioranza procedendo alla nomina dello stesso professionista a Presidente della partecipata ATM S.p.A.

Una grana. Come altrimenti la possiamo chiamare?