Prima premessa: conosco Rosalia D’Alì da una vita. Sono convinto che in queste scelte amministrative non abbia avuto alcun vantaggio, diretto o indiretto, se non quello di svolgere al meglio le attività che il ruolo gli imponesse. Questo per sgombrare, sin da subito, retropensieri di sorta. Reputo che il Distretto stia cercando di svolgere al meglio delle proprie possibilità la sua mission rispetto ad un passato “anonimo”, forse troppo. Mi auguro che resti al suo posto reputando preziosa la sua esperienza fatta sino ad oggi. Premessa numero due: non siamo finti moralisti e non ci scandalizziamo affatto sulle cifre che le amministrazioni destinano alla comunicazione in vista d’importanti appuntamenti o comunque per la promozione del territorio. Anzi, le reputiamo strategiche. Terza ed ultima premessa: Telesud non ha alcun conflitto d’interesse nella vicenda perché non si occupa di questi servizi essendo strutturata per fare televisione/informazione che è altro rispetto a ciò che abbiamo documentato. Ciò detto, va fatta chiarezza. Se qualcuno (che sia la D’Alì o altri) reputa che questo gruppo di persone (ex Mosaicoon) sia il più bravo a fare determinati lavori se ne assumi la responsabilità davanti all’opinione pubblica ed alle maestranze locali. Senza tanti “giri di parole” (leggasi Mepa, che parafrasando il buon Fantozzi è una cagata pazzesca ed una ipocrita foglia di fico davanti alle possibilità normative che autorizzano, soprattutto per i “prestatori d’opera”, gli incarichi diretti “sotto soglia”) e “giri di persone giuridiche”. Società che, fra l’altro, non sono minimamente strutturate – come “i numeri” che abbiamo documentato dimostrano chiaramente – sotto il profilo organizzativo, al netto della bravura delle singole figure impegnate nei servizi “denunciati”. Cosa di cui non abbiamo dubbi, fra l’altro. Così come non ne abbiamo che sul territorio esistono professionisti di altrettanta bravura che, invece, vengono sistematicamente mortificati quando ricevono incarichi infinitamente minori – spesso con importi di qualche centinaia di euro – rispetto a quelli che abbiamo raccontato in questa nostra mini inchiesta. Facile, con queste cifre, organizzare ad hoc “una squadra” con l’incarico dentro senza, sostanzialmente, alcun rischio d’impresa. Ma questo lo potrebbe fare chiunque abbia un minimo di competenza del settore, incaricando all’occorrenza il dronista top, il creative director, la coordinator, la producer, ecc…, presentando, quindi, nelle proposte tante belle figure “americanizzate” (e curriculum tutti da dimostrare, ad iniziare dai relativi fatturati che non deriverebbero…) che “cunzano u pupo”. Magari anche attingendo alle stesse professionalità che hanno realizzato le campagne di comunicazione segnalate. Altre “curiosità” evidenziate nei bandi le lasciamo alle valutazioni del lettore. Telesud crede semplicemente mortificante questa esclusione prevenuta del territorio se non poi ipocritamente cercato “per dare una mano” (spesso aggratis o quasi). Anzi, magari sarebbe stato bello presentare un messaggio di comunicazione DOC, anche nelle maestranze che lo realizzino. Tutto qua. Chiamateci provinciali se volete, ma la pensiamo così.

Massimo Marino
Presidente di Telesud