Sono otto le persone detenute nelle carceri siciliane che sono positive al virus Sars CoV2. Tre al carcere Pagliarelli di Palermo, due nel carcere di Favignana, una a Giarre; tutti e sei asintomatici. Altri due detenuti della Casa Circondariale di Termini Imerese sono invece ricoverati in ospedale. Presso la Casa di Reclusione “Giuseppe Barraco” di Favignana, inoltre, sono stati riscontrati positivi undici agenti di polizia penitenziaria. Un’altra trentina di agenti in servizio nelle carceri siciliane sono positivi. Giuseppe Romano, comandante del carcere di Trapani e rappresentante dei funzionari di polizia penitenziaria componente del COORDINAMENTO NAZIONALE POLIZIA PENITENZIARIA, in un documento sindacale chiede venga data priorità alla vaccinazione anti covid19 per il personale in servizio negli Istituti della Sicilia. Tra le Forze dell’Ordine – sottolinea Romano – la Polizia Penitenziaria risulterebbe la prima categoria a rischio contagio, essendo giornalmente a stretto contatto con i detenuti. Romano denuncia la mancata attenzione del Governo nei riguardi del lavoro svolto da un anno a questa parte dalla Polizia Penitenziaria, e chiede altresì che la somministrazione del vaccino in ambiente penitenziario diventi un argomento di rilevanza nazionale. «Ciò contribuirebbe non solo a dare serenità agli operatori ma anche a smorzare le tensioni tra gli stessi detenuti che, vivendo a contatto con operatori penitenziari vaccinati, si sentirebbero più tranquilli». Romano chiede che gli operatori penitenziari siano inseriti tra le categorie a rischio cui dare priorità di vaccinazione. Analoga richiesta era stata avanzata ieri dai sindacati SAPPE e UILPA POLPEN. Intanto stamani diverse sigle sindacali della polizia penitenziaria hanno incontrato l’assessore Razza per discutere delle questioni sanitarie che investono le carceri. Il prossimo 20 gennaio Regione Siciliana e Dipartimento regionale della Amministrazione penitenziaria sigleranno un protocollo di intesa sanitario che è stato redatto d’intesa con la Dirigente Generale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sicilia, Cinzia Calandrino, per la prevenzione e contenimento del rischio da contagio da COVID-19. L’intesa supererà il vulnus normativo che vieta di fatto agli operatori delle ASP che lavorano dentro le strutture carcerarie di attendere anche alla salute dei lavoratori della Polizia Penitenziaria.