Giacomo Croce si è spento questa sera, verso le 21, nella sua abitazione trapanese dopo che questa mattina aveva subito una emorragia cerebrale. Portato dai familiari al Sant’Antonio Abate, i medici avevano suggerito di riportarlo fra il calore delle mura domestiche, ed all’abbraccio dei suoi cari, perché l’emorragia era talmente vasta e quindi non vi fosse, per lui, più nulla che potessero fare. Croce era una figura molto nota in città, sia per la sua professione che per la sua giovialità apprezzata indistintamente da tutti, amici e conoscenti. È stato assessore al Comune di Trapani e per oltre 12 anni nel collegio sindacale del Trapani Calcio, presiedendolo fino all’ultimo fra non poche preoccupazioni per il futuro del club e con sincero spirito di sacrificio non volendo percepire alcun compenso per anni, da vero tifoso granata, sempre presente al Provinciale. Giacomino, come tutti lo chiamavano, anche adesso alla veneranda età di 75 anni, lascia la moglie Uccia ed i figli Gaspare, Ciccio e Marco. I funerali dovrebbero tenersi giovedì mattina presso la chiesa della Madonna. Al compianto “Giacomino” va il pensiero personale del Presidente di Telesud Massimo Marino (e della sua famiglia) ed ai familiari le condoglianze di tutto il Gruppo Editoriale.