di Federico Tarantino

Il calcio a Trapani potrebbe ripartire da un bando lanciato dal Comune di Trapani, secondo quanto previsto dall’articolo 52 delle norme organizzative interne della Figc. L’amministrazione comunale, insieme ai tecnici, sta lavorando affinché la maglia granata torni in campo già a partire dalla prossima stagione sportiva. Tra le condizioni che saranno previste già annunciate dal sindaco Giacomo Tranchida, il Comune di Trapani intende avere una rappresentanza trapanese all’interno della società.

C’è fiducia negli ambienti di palazzo D’Alì. I contatti con il territorio e con gli imprenditori non mancano e nelle prossime settimane è attesa la pubblicazione del bando che possa segnare la ripartenza del calcio a Trapani. Tra questi c’è Renato Picciotto, la cui intenzione di sbarcare in Sicilia sarebbe sempre più forte. Interessi non solo nel calcio, ma anche imprenditoriali. A partire dall’edificio storico che fu sede della Banca d’Italia, fino alla speranza di Picciotto e di una città intera che potrebbe designare la settimana prossima Trapani “capitale italiana della cultura 2022”. In Picciotto manca la “trapanesità” richiesta dall’amministrazione comunale, ma l’imprenditore, già socio di maggioranza del Lecce, appare deciso. Molto, però, dipenderà dagli investimenti che Renato Picciotto ha intenzione fare in città, ma la fiducia in questi giorni cresce, con i tifosi trapanesi pronti a vedere la maglia granata tornare in campo nel rettangolo verde di gioco.