Decimo anno di attività per la rivista trapanese dedicata al mondo del wedding. Resilienti e resistenti, nonostante tutto

«In edicola, nonostante tutto, nonostante le incertezze determinate dalla pandemia, resilienti e resistenti». Con queste parole l’editore, la direzione, la redazione e gli inserzionisti di “Nozze in città” hanno sintetizzato la scelta di tornare pubblicare nonostante le difficoltà del momento, economiche e operative. Un ritorno in edicola con la speranza di ripresa, economica e sociale, già dalla prossima primavera. “Nozze in Città”, giunta al suo decimo anno di vita, è la prima rivista trapanese dedicata alle nozze e ai temi che ogni matrimonio intercetta: moda, costume, società, economia, psicologia. Articoli e foto per raccontare come si muovono in questo ambiente i professionisti che contribuiscono a realizzare quello che nell’immaginario collettivo, viene definito per antonomasia “il giorno più bello”. Ma anche temi di approfondimento, interviste, reportage fotografici. Nozze in Città è edito da Carla Mineo, direttore responsabile della rivista è Stefania Martinez. In questo numero, tra gli altri articoli: “Amore e resilienza”, reportage fotografico sulle nozze con le mascherine (tutti, sposi e invitati, pochi); le location per dire Sì rese disponibili dai comuni (castelli, palazzi, spiagge, giardini); le ultime tendenze sugli abiti da sposa e da sposo; la fantasia ai piedi (scarpe per tutti i gusti e matrimoni); il servizio fotografico con gli scatti di Piero Lazzari; le origini della moda hipster; i consigli per make-up e acconciatura; l’intervista a Barbara Ronchi della Rocca, giornalista e cerimonialista. Infine gli articoli sulla legge contro la transomofobia e quello sul fenomeno delle “spose bambine”. “Nozze in Città” è, e rimarrà, un magazine su carta ma è anche on line con un portale interamente rinnovato e ricco di altri contenuti.

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