L’artefice della rinascita del Teatro di Tradizione trapanese dice la sua dopo la nomina del nuovo CdA e del nuovo direttore artistico

di Nicola Baldarotta

Giovanni De Santis s’è speso anima e corpo per il Luglio Musicale Trapanese. Non facciamo errore nello scrivere che vi si è dedicato come se fosse davvero “suo”, al punto da trascorrervi intere giornate chiuso nel suo ufficio per sistemare le carte e, soprattutto, i bilanci. Ora che col nuovo CdA e con la nomina del nuovo direttore artistico (la notizia la potete leggere qui) la sua era sembra essere terminata, De Santis tiene a precisare alcuni passaggi. Lo fa senza vena polemica ma solo per amore della verità.

Una precisazione a scanso di equivoci, visto che leggo di non meglio specificati debiti del Luglio. Sotto la mia gestione, non solo sono stati pagati debiti del passato ma sono quadruplicati i contributi ministeriali, decuplicati quelli regionali e quintuplicati gli incassi per vendita di biglietti. Inoltre, l’Ente era riuscito a raggiungere l’equilibrio finanziario, chiudendo i suoi bilanci in utile. Ho ritenuto importante fare questa precisazione, senza polemica alcuna, onde evitare che imprecisioni e chiacchiere da bar possano gettare ombre sul mio operato e sulla mia professionalità. D’altronde, cos’era e cos’è diventato il Luglio bei miei 5 anni di gestione, lo sa la città intera, oltre che il mondo musicale italiano“.

De Santis era amministratore dell’Ente Luglio Musicale Trapanese fino a un anno e mezzo fa e, sotto la sua gestione, sono stati registrati utili.
In ogni caso va precisato che, attualmente, al Luglio Musicale Trapanese ci sono solo debiti d’esercizio (cioè fornitori e maestranze).