Ad Erice e Paceco diversi cittadini segnalano ancora acqua sporca, gialla o in taluni casi marrone, che arriva alle loro abitazioni. Già nel mese di dicembre numerose sono giunte le segnalazioni ma nonostante i solleciti e le segnalazioni il problema non sembra trovare soluzione. Cosi l’Associazione Codici – Centro per i Diritti del Cittadino -, tramite l’Avvocato Vincenzo Maltese, ha notificato stamane a SICILIACQUE SPA una diffida a ripristinare gli standard qualitativi dell’acqua. «L’acqua in questione – spiega Maltese -, seppur non inquinata, non è né potabile, né idonea al consumo per le mansioni quotidiane. Inoltre vengono segnalate diverse interruzioni o di ridotta capacità in diverse zone o quartieri». Il fenomeno sembra essere stato causato dal rimestamento dei fondali della diga Garcia/Sambuca di Sicilia a causa di forti precipitazioni che hanno repentinamente riempito l’invaso, questa almeno la giustificazione “ufficiosa”. «In assenza di prese di posizione da parte delle amministrazioni comunali che dovrebbero stare dalla parte dei cittadini in questa battaglia – aggiunge l’avvocato Maltese – ho diffidato la società in questione, cui compete la gestione del sistema di induzione dalla diga Garcia/Sambuca di Sicilia, a provvedere quanto prima ad installare potabilizzatori o depuratori idonei a far giungere l’acqua in buone condizioni standard, come peraltro prevedono i regolamenti idrici e le norme di settore». La diffida è stata inviata per conoscenza anche ad Eas, al dipartimento regionale acqua e rifiuti e ad Arera. Si attende adesso un riscontro da parte di Siciliacque. Intanto sul disservizio è stata presentata anche una interrogazione alla sindaca di Erice, Daniela Toscano, a firma del consigliere comunale Giuseppe Vassallo. Il consigliere comunale nell’atto ispettivo, oltre a chiedere l’intervento del Comune presso il dipartimento delle Acque della Regione, ne lamenta l’atteggiamento tiepido e remissivo nei confronti di Sicilacque SPA.