Il canile e l’ambulatorio veterinario comunali di via Tunisi a Trapani sarebbero gestiti al di fuori di norme e regolamenti e affidati ad una associazione priva dei requisiti di legge. Lo sostiene la consigliera di opposizione al consiglio comunale di Trapani, Anna GARUCCIO, che ha inviato una nota ufficiale alla amministrazione comunale, al dipartimento veterinario dell’ASP e all’assessorato regionale alla salute e alla presidente della associazione che gestisce il canile “Codine Felici”. Secondo Garuccio La convenzione di affidamento della struttura e del servizio di accalappiamento tra un gruppo di volontarie sotto l’egida della associazione “Codine Felici” .e il Comune di Trapani sarebbe irregolare. In primo luogo, dice la consigliera, l’associazione al momento della convenzione non risultava iscritta allo specifico albo regionale e non lo è ancora oggi; in secondo luogo, sottolinea Garuccio, il Contratto o la convenzione non risulta essere stato mai perfezionato, sicché si deve dedurre che la gestione dell’immobile di via Tunisi e dei cani da circa un anno viene condotta senza regolarità amministrativa e legale. Con l’aggravante, aggiunge la consigliera, del palese consenso dell’amministrazione e della circostanza ribadita dalla stessa Presidente dell’Associazione “Progetto Casa Codine Felici” che affermerebbe di non aver mai sottoscritto il contratto o convenzione bilaterale, tanto che la stessa -ricorda Anna Garuccio – non fa mistero del fatto che nessun documento le è stato mai sottoposto per la sottoscrizione. Sempre la stessa presidente della associazione avrebbe chiarito alla dirigente del VII settore che le volontarie impegnate nel canile avrebbero dovuto prestare un aiuto saltuario, invece, rileva la consigliera sembrerebbe che da un anno non esista saltuarietà ma costante gestione dei cani randagi. Al punto che la stessa dirigente ha dichiarato che l’anno trascorso nessun cane rinvenuto è stato trasferito al canile convenzionato di Caltanissetta, e l’Assessore Andrea Vassallo ripete che tali volontarie hanno fatto risparmiare al Comune 300 mila euro. Infine Garuccio rileva che la presidente della associazione Codine Felici ha rifiutato l’affiliazione al gruppo di volontari trapanesi che gestiscono il canile. La consigliera si chiede perché il servizio non sia stato affidato con bando pubblico o il alternativa affidato alla Trapani Servizi che ne avrebbe le competenze e il personale e chiede alla amministrazione comunale di regolarizzare la gestione non chiara che ha consentito e favorito fin ora. Vi sono poi tutte le contestazioni relative alla materiale gestione del canile di cui ci occuperemo in futuro.