L’imprenditore sarebbe stato a disposizione del mandamento di Mazara-Marsala

Stamattina, i Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Trapani hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro e contestuale confisca dei beni del valore di circa 5 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura Distrettuale di Palermo, nei confronti di Fabrizio VINCI che era stato arrestato il 10 maggio del 2017 dal ROS nell’operazione “VISIR”, ed è stato condannato il 9 aprile dell’anno scorso dal Tribunale di Marsala a 12 anni di reclusione perché ritenuto a disposizione dell’articolazione di “Cosa Nostra” trapanese operante nel territorio di Mazara del Vallo e Marsala.

Il provvedimento si fonda sulle risultanze della indagine che hanno consentito di raccogliere importanti elementi sul suo ruolo centrale di collegamento tra le province di Trapani e Palermo.

In pratica sarebbe stato accertato che  Fabrizio VINCI avrebbe stabilmente messo le proprie imprese a disposizione degli esponenti della famiglia mafiosa di Marsala per favorirne l’infiltrazione nel settore dell’edilizia e del calcestruzzo. Avrebbe, inoltre, preso parte a riunioni della organizzazione in cui venivano trattate rilevanti questioni inerenti alla spartizione dei lavori da svilupparsi nel territorio di riferimento.