L’esplosione in Tribunale, scatta un arresto

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Individuato l’uomo che fece recapitare una pen drive esplosiva all’avvocato Monica Maragno

Individuato e arrestato l’uomo che inviò una pen drive esplosiva all’avvocato Monica Maragno che la consegnò alla Procura di Trapani dopo aver ricevuto un  plico sospetto.  La Usb esplose, poi, tra le mani di un agente di polizia giudiziaria che ne voleva visionare il contenuto. In carcere, per minacce e lesioni gravi, è finito Roberto Sparacio di 51 anni, originario di Palermo, ma residente a Pantelleria, accusato anche di possesso di materiale esplodente e pedopornografico. La pen drive venne recapitata al legale nel settembre del 2016. In quel periodo Monica Maragno si stava occupando della vendita all’asta di alcuni beni dell’indagato.  Il plico aveva come mittente l’Ordine degli avvocati. Prima di aprirlo la donna contattò la segreteria: “Non abbiamo spedito niente”, la risposta.  Così la decisione di sporgere denuncia alla Procura alla quale consegnò la posta ricevuta.  Gianni Aceto, in servizio al Palazzo di via XXX Gennaio, ebbe l’incarico di visionare il contenuto. La Usb gli esplose, però, tra le mani, rimanendo gravemente ferito.