Catalano contro tutti

La candidata sostenuta da Fratelli d’Italia sarà in corsa, ad Erice, con due liste.

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Chiudiamo la nostra analisi politica con la candidatura di Silvana Catalano. “Fanalino di coda” per quanto riguarda il numero di liste a supporto, solo due…, punta a sbugiardare i pronostici che spesso hanno i favori verso coloro che presentano più liste a sostegno, visto il sistema elettorale che “premia” le candidature a prescindere dal raggiungimento dello sbarramento del 5% che consentirebbe l’assegnazione dei seggi consiliari. Com’è noto, infatti, le preferenze vanno ugualmente al sindaco della coalizione che, a sua volta, ha più facilità di raggiungere l’agognato 40,1%, quorum necessario per la vittoria a primo turno. La sua corsa potrà contare su “Per Erice Fronte Comune” e “Fratelli d’Italia”; una vicinanza politica che ha fatto storcere il naso a molti visto il suo percorso politico certamente assai poco “di destra” – per quello che possano valere oggi i termini destra e sinistra…- tanto che nel 2008 venne eletta con “Erice che Vogliamo”, movimento politico creato da Giacomo Tranchida – e poi entrata a far parte della giunta dell’attuale sindaco di Trapani. Ma si sa, in una competizione amministrativa non si va troppo per il sottile; ed anche la Catalano non ha fatto specie su questa prassi ormai trasversale. Una lista, quella dei meloniani, che dovrà dimostrare, da queste competizione in poi, di avere “i numeri”; se non quelli nazionali che la vedono primo partito nel Paese almeno “di trend” sull’isola. Cosa niente affatto scontata. Anche per lei, strategicamente come per Oddo, solo 3 indicazioni assessoriali: l’ex forzista Lella Pantaleo, l’attuale consigliere comunale Peppe Vassallo, di nuovo in corsa per uno scranno d’aula con la Meloni, e l’avvocato Vincenzo Maltese, componente regionale dell’associazione Codici, candidato anche lui per il rinnovo consiliare in tandem con la stessa Catalano.