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“Non sapevamo chi fosse”, così i medici che hanno assistito Messina Denaro

Nel processo a carico di Alfonso Tumbarello sono stati acquisiti i verbali resi da altri due medici che hanno visitato Matteo Messina Denaro

Lo hanno visitato. Non sapeva, però, l’identità di quel paziente. E quel paziente era Matteo Messina Denaro. “Si è presentato come Andrea Bonafede”, hanno puntualizzato i due medici che sono stati interrogati dai magistrati di Palermo chiamati a ricostruire la lunga latitanza del boss e ad individuare i suoi fiancheggiatori. E i verbali di Francesco Bavetta, gastroenterologo e endoscopista di Marsala, e di Giacomo Urso chirurgo dell’ospedale di Mazara del Vallo, sono stati depositati agli atti del processo a carico di un altro medico: Alfonso Tumbarello, arrestato e poi rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. Per mesi Tumbarello avrebbe scritto ricette e prescritto esami al latitante malato di cancro, sapendo esattamente, secondo la tesi dell’accusa, chi fosse.

La Procura avrebbe accertato che Messina Denaro venne indirizzato e forse addirittura accompagnato di persona da Giovanni Luppino , l’imprenditore che venne arrestato assieme capomafia, da Francesco Bavetta per sottoporsi a una colonscopia di urgenza il 5 novembre del 2020. A Luppino, inoltre, che si è preso cura del padrino per anni portandolo anche a Palermo per la chemioterapia, sarebbe stato trovato un biglietto col nome di Bavetta, medico a cui l’autista del boss si era rivolto già nel 2019 per problemi di salute. Lo stesso Messina Denaro, poi, avrebbe confermato che fu Luppino a indicargli il nome del professionista.

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