“Birillo”, “Pippo”, “Napoleone, Nerina, Marte e Poldo”, “Jack” sarebbero i cani di quartiere dei quali l’amministrazione comunale di Erice ha disposto il trasferimento presso il Canile “Mister Dog s.r.l.” di Torre del Pero, nel comune di Rocca di Neto, in provincia di Crotone. Per il comune si tratta di cani aggressivi. A fronte di questa decisione Baldo Ferlito, delegato provinciale dell’associazione animalista Oipa, ha preso carta e penna ed ha diffidato la sindaca di Erice, Daniela Toscano, dal trasferire gli animali. Ferlito li indica come cani di quartiere e, oltre ad dare a ciascuno una identità e un nome, elenca anche nome e cognome di alcuni cittadini che da tempo li accudiscono dando loro da mangiare e seguendone le sorti.

Dunque non si tratterebbe di “randagi” nel senso letterale del termine ma di cani che convivono con gli umani in un areale ristretto senza aver mai dato segni di aggressività. Per altro, sottolinea Ferlito, “ad oggi non risulta esserci stata alcuna denuncia di morsicatura”; al contrario i cittadini che accudiscono i cani ne confermerebbero l’indole docile. Baldo Ferlito nella nota di diffida ricorda alla sindaca che il cane di quartiere è una figura riconosciuta dalla Legge Regionale 15/2000 “al fine di favorire il rapporto tra uomini ed animali e contrastare il fenomeno del randagismo, nonché evitare costi esorbitanti per le Amministrazioni Comunali”. Ogni cane, secondo la relazione introduttiva del disegno di legge sul randagismo presentato all’ARS (ed approvato proprio ieri) costa alla pubblica amministrazione, in media, 3.50 euro al giorno. Somma che potrebbe essere risparmiata se ad occuparsi dei cani di quartiere fossero i cittadini, tant’è che Ferlito ricorda alla sindaca che “l’accalappiamento ingiustificato degli animali comporterebbe certamente un danno erariale che la scrivente associazione sarà costretta a segnalare alla competente autorità di vigilanza”. Infine ricorda ancora il delegato dell’OIPA, è necessario che vi sia il parere dell’A.S.P. di Trapani che accerti la reale aggressività degli animali. Solo dopo, eventualmente, i cani potranno essere trasferiti presso strutture idonee.

La nota di Ferlito, oltre che alla sindaca, è giunta: al Comandante della Polizia Locale di Erice, Armando Bellofiore; al Responsabile del V Settore del Comune di Erice – Ufficio Tutela Ambiente ed Animali, Orazio Amenta; all’assessore Paolo Genco; al dirigente del Dipartimento di prevenzione veterinaria dell’Asp di Trapani, Roberto Messineo; al prefetto di Trapani, Filippina Cocuzza.