È ricoverata in terapia intensiva al Policlinico di Palermo una donna di 73 anni risultata debolmente positiva al virus West Nile, trasmesso principalmente dalle punture di zanzara. La paziente, residente a Palermo e senza recenti viaggi, ha visto peggiorare progressivamente le proprie condizioni fino al trasferimento in reparto.
Secondo il direttore di Medicina interna del Policlinico, la donna soffre di una patologia autoimmunitaria ed è arrivata in ospedale in forte deperimento fisico, con un quadro clinico in rapido peggioramento. Per questo motivo si ipotizzava un caso di encefalite, che ha portato a eseguire una rachicentesi e test sierologici. Gli esami sul liquor non hanno evidenziato la presenza del virus, mentre due prelievi ematici hanno mostrato una positività recente, seppure lieve, che suggerisce un contatto con l’infezione.
Si tratta di un caso sospetto: non ancora confermato, ma ritenuto altamente probabile dai medici. Nella maggior parte dei casi, il virus West Nile non provoca sintomi, mentre nelle persone anziane o immunodepresse può causare complicanze anche gravi, come meningiti o encefaliti. Resta comunque alta l’attenzione.


















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