L’appuntamento era fissato con inizio alle 19 alla Casina delle Palme di Trapani. Scelta non casuale ed opportuna operata da molti esponenti delle singole maestranze dei Misteri che hanno chiesto a tutti i candidati del territorio di illustrare alla popolazione il proprio programma elettorale, con focus sulle politiche culturali. A scanso di equivoci chiariamo: l’unione maestranze, come organismo collegiale e come entità giuridica non è stato l’organizzatore dell’incontro, sebbene molti esponenti, che nell’unione e nelle maestranze hanno ruolo e funzione, hanno sentito il bisogno di un approfondimento sul tema come forma di iniziativa civica.

Dunque politiche culturali e valorizzazione delle tradizioni. Ogni candidato ha avuto cinque minuti di tempo per dire la sua, per illustrare le sue intenzioni e, più che altro, definire il suo orientamento generale che, forse, un giorno potrebbe tradursi in un disegno di legge o in un emendamento ad un pacchetto normativo. Sarebbe inutile elencare pedissequamente i presenti e gli assenti, basti dire, però, che l’iniziativa è stata molto partecipata da parte di molti candidati, all’ARS, come al parlamento nazionale, che aspirano a rappresentare il territorio.

Nostra notazione a margine: per quanto patrimonio culturale e tradizioni siano un possibile traino per l’economia e il turismo è centrale che non vengano snaturati dalla smania di farne eventi spendibili e vendibili sul mercato privandoli dell’anima popolare che è il vero spirito della loro solida tramandabilità nel tempo e valore identitario di un popolo.

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