di Mario Torrente
La Torre di Nubia continua a restare chiusa nonostante i lavori ultimati nel 2022 e la sistamazione di esposizioni al suo interno. Nell’ambito del progetto di recupero, partito nell’autunno del 2021 e reso possibile grazie ad un finanziamento di 100 mila euro arrivato nell’ambito del Flag Torri e Tonnare, all’interno della Torre sono state allestite due sale espositive, già pronte ormai da tre anni: quella al primo piano è dedicata al sistema difensivo delle torri lungo la costa siciliana contro i pirati, di cui faceva parte anche la Torre di Nubia, mentre il secondo piano è invece dedicato alla Riserva delle Saline di Trapani e Paceco.
Nella Torre, adesso dotata di servizi igienici al pianterreno, manca però un serbatoio idrico in modo da assicurare la funzionalità dei wc. Manca l’acqua ma anche la luce, visto che non c’è l’allaccio alla rete elettrica. Ed il Comune di Paceco, che nell’ambito progetto di restauro a suo tempo ha cofinanziato i lavori con uno stanziamento di 20 mila euro, come fatto sapere dal sindaco Aldo Grammatico ha già stanziato le somme necessarie per eseguire i lavori richiesti. Tra le questioni da risolvere c’è pure quella del rinnovo della convenzione tra Comune di Paceco ed Demanio, proprietario del monumento. Dal canto suo, il sindaco di Paceco ha comunque assicurato il massimo impegno per sbloccare la situazione ed aprire Torre Nubia ai visitatori. Anche se ancora ci vorrà del tempo.
Ecco cosa ha detto il sindaco di Paceco Aldo Grammatico ai microfoni di Telesud.


















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