Secondo l’ultimo report Movimprese, diffuso da Unioncamere e InfoCamere, l’Isola registra un saldo positivo di aziende superiore alla media nazionale, confermando una vivacità imprenditoriale in netta crescita.
Tra luglio e settembre, in Sicilia sono nate oltre 5.200 nuove imprese, mentre le cessazioni si sono fermate a poco più di 3.100, con un saldo positivo di oltre 2.100 attività. Il tasso di crescita regionale, dello 0,45%, più che raddoppia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e supera di gran lunga la media nazionale dello 0,29%.
Tra le province, spicca Ragusa, simbolo della ripartenza siciliana, con 427 nuove imprese contro 191 cessazioni e un saldo di 236 attività (+0,67%), il più alto in Italia. Bene anche Trapani, che registra 203 nuove iscrizioni e un saldo positivo di 203 imprese (+0,42%), confermandosi tra le province siciliane in crescita. Altre province dinamiche sono Siracusa, Palermo e Agrigento, mentre Catania e Messina segnano incrementi più moderati.
Anche il settore artigiano mostra segnali incoraggianti: in Sicilia oltre 878 nuove iscrizioni e un saldo positivo di 179 imprese, con Trapani che contribuisce con numeri significativi. L’analisi settoriale evidenzia una crescita rilevante nei servizi ad alto contenuto di competenze, nel trasporto e magazzinaggio, e nelle attività finanziarie e assicurative.
A livello nazionale, l’Italia registra 61mila nuove imprese contro 44mila cessazioni, con un saldo complessivo di oltre 16mila attività (+0,29%). Tutte le macroaree mostrano segno positivo, con Lazio e Lombardia in testa per dinamismo e numero assoluto di imprese.


















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