Trapani, presentato il progetto «MarOasi – Équipe»

Presentato il progetto “MarOasi”, iniziativa finanziata dalla Regione Siciliana e promossa dall’Associazione SOS Autismo insieme al Distretto Socio–Sanitario D50 e a diverse realtà del terzo settore.

A moderare i lavori è stato Salvatore Miceli, presidente e responsabile Équipe di SOS Autismo, che ha guidato il confronto tra istituzioni, operatori e famiglie. In sala erano presenti famiglie, ragazze e ragazzi con disturbo dello spettro autistico, associazioni, scuole, rappresentanti dei comuni del distretto, operatori sanitari e cittadini.

Sottolineato, durante gli interventi, il ruolo di SOS Autismo come punto di riferimento territoriale per le famiglie e i ragazzi con disturbo dello spettro autistico e difficoltà comportamentali. L’associazione, composta in gran parte da genitori, negli anni ha trasformato il proprio vissuto in competenze e capacità di elaborare risposte concrete ai bisogni del territorio.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli obiettivi del progetto, che punta a creare percorsi personalizzati di socializzazione, laboratori esperienziali, servizi di supporto alle famiglie e nuovi spazi per accoglienza, ascolto e attività educative, promuovendo una collaborazione diretta tra enti pubblici, terzo settore, scuole e comunità locale. Il percorso mira inoltre ad accompagnare i ragazzi verso le prime forme di autonomia lavorativa.

Due momenti hanno particolarmente segnato il pomeriggio: la presentazione della targa dedicata al piccolo Alessandro, che intitolerà uno spazio del futuro Centro Giovani del Complesso San Domenico, e la testimonianza di due giovani seguiti dall’équipe di SOS Autismo, coinvolti in un nuovo progetto di content creation su YouTube che punta a valorizzare competenze digitali e favorire percorsi di crescita personale e, nel tempo, professionale.

Nel dibattito è emersa la necessità di rafforzare i servizi sanitari e socio–educativi, migliorare il dialogo con le famiglie, potenziare il lavoro in rete con le scuole e riconsiderare il tema del «Dopo di Noi» come un percorso da costruire già nel presente, con il coinvolgimento delle famiglie.

Il project manager Gaetano Lucchese ha annunciato la redazione di un «position paper» con le proposte operative emerse, che sarà sottoposto alle istituzioni competenti.