La Segesta ci scrive

“Sin dall'”attacco” tendiamo a guidare il lettore verso una percezione falsata e distorta”; “doglianze elencate in modo del tutto aspecifico tali da restituire al pubblico un’idea dell’azienda lontanissima dalla realtà” ed addirittura “sgomento” per averle addossato, “seppur con una debole e fugace attenuante riportata entro parentesi, la responsabilità di aver consentito di viaggiare a un “passeggero positivo al coronavirus la scorsa estate”. Questi sono solo alcuni “degli attacchi” che la Segesta ha ritenuto di replicarci per articolo che raccontava l’ennesima lamentela inoltrata a Telesud da una sua passeggera. Per carità, ognuno può credere ciò che vuole, così come la nostra redazione è libera di impostare il servizio come meglio crede. Non vogliamo andare troppo per le lunghe, ma cercheremo di sintetizzare: i “virgolettati” riportati erano una semplicissima ricerca su Google dei tantissimi articoli che hanno riguardato le doglianze dei pendolari – a torto o ragione – nel corso degli anni. Un elenco senza fine per il quale nulla c’entrano le osservazioni dell’Azienda sul fatto “che ormai da un anno gli autobus viaggiano pressoché vuoti, per cui non é dato capire quando e dove tali overbooking si sarebbero verificati”; basta digitare “overbooking Segesta” e l’arcano è svelato. Così come lo stigmatizzare l’aver riportato “il remoto episodio” del passeggero positivo; al netto della perplessità dell’aggettivo nella circostanza, visto che è di appena alcuni mesi fa, l’episodio è stato citato su tutti gli organi di stampa, anche nazionali, in quei giorni, quindi riportato come gli altri nelle more del “taglio” dato all’articolo. Aver specificato che la Segesta, così come il pendolare, ne fossero all’oscuro – anche perché altrimenti le cronache si sarebbero occupate di ben altro… – non è stato affatto “una debole e fugace attenuante” ma un doveroso inciso. “Una parentesi” inquadrata in un più ampio collage di doglianze nel corso degli anni che l’Azienda conosce assai bene, anche perché lì sul web pubbliche a tutti, che confutano da sole “la strumentalizzazione” della nostra rappresentazione al pubblico nella percezione del suo servizio e dunque se vicino o lontano dalla realtà. Altrettanto surreale è l’autosperticarsi negli “ingenti benefici ambientali” rispetto alla “motorizzazione individuale”. E grazie; se l’alternativa è mettersi ognuno in macchina per muoversi è chiaro che non c’è partita. Infine, c’è ben poco da “essere edotti”; la nostra redazione da sempre si occupa del trasporto siciliano, cosi come del vergognoso abbandono cui Trenitalia e le istituzioni hanno lasciato i trapanesi facendo si che chi desideri muoversi tramite mezzi pubblici debba sobbarcarsi un viaggio della speranza per percorrere 100 km fra due capoluoghi di provincia nel 2021. Chiaramente non è colpa della Segesta che anzi garantisce il servizio ed il relativo livello occupazionale che ne deriva; poi, che lo svolga in regime di monopolio, o più o meno egregiamente, non è di nostra competenza accertarlo ed accettarlo. Tuttavia, Telesud gli riconosce “l’essere inequivocabilmente ascrivibile” come una Azienda seria con una storia secolare alle spalle. Anzi, proprio per questo sarà nostro piacere avere un suo dirigente nei nostri studi, a ThePoliticom, trasmissione in diretta notoriamente fra le più seguite sul territorio. Quale migliore occasione per rispondere ai telespettatori e parlare di trasporti proprio per assecondare quel “confronto diretto” auspicato dalla Società così da far “valutare la realtà dei suoi autoservizi e come spunto per il continuo miglioramento degli stessi nell’esclusivo interesse dell’utenza servita, che rappresenta l’obiettivo primario” dell’Azienda. La nostra emittente è a disposizione.

DI SEGUITO LA NOTA INTEGRALE DELL’AUTOLINEE SEGESTA

Riguardo a quanto pubblicato lo scorso 09.02.2021 da codesta spettabile Redazione, la scrivente Società, con proprio disappunto, non ha potuto fare a meno di constatare come l’articolo pubblicato, sin dall'”attacco”, tenda a guidare il lettore verso una percezione falsata e distorta dell’argomento trattato. Il pezzo esordisce, infatti, con le frasi “Overbooking inaccettabili”, “menzogne riguardo ai tagli sulle corse”, “fermate comunicate ma inesistenti”: doglianze elencate in modo del tutto aspecifico e tale da restituire al pubblico un’idea dell’azienda lontanissima dalla realtà.

Maggiore sgomento, tuttavia, deriva dal rilevare come sia stato addossato alla scrivente, pur con una debole e fugace attenuante riportata entro parentesi (come se “l’insaputa sia dell’azienda che dello stesso passeggero” rappresentasse un fatto trascurabile), la responsabilità di aver consentito di viaggiare a un “passeggero positivo al coronavirus la scorsa estate per due settimane con grosse perplessità da parte dei passeggeri sull’effettiva efficacia delle misure di sicurezza anticovid”.

Premesso che, come all’epoca é stato ampiamente riportato dalla stampa qualificata, il fatto ha riguardato un passeggero positivo al COVID-19 e asintomatico (riconducibile al focolaio del centro di smistamento “Poste Italiane” della via Ugo La Malfa di Palermo), risulta difficoltoso comprendere quale sia la ragione per la quale l’autore dell’articolo abbia ritenuto di riproporre il remoto episodio, se non ravvisandola nell’intendimento di destituire l’azienda di credibilità in tema di efficacia delle misure anticovid adottate. Motivo per cui non pare azzardato sospettare che le “grosse perplessità” siano più frutto di un’opinione personale del suddetto, che non di un’effettiva indagine condotta presso l’utenza.

Sul punto, a ogni buon conto, riteniamo essenziale rimarcare che, venuti a conoscenza della questione, i nostri uffici si sono immediatamente mobilitati non soltanto per far sottoporre agli accertamenti sanitari di protocollo i conducenti, con esito negativo per tutti, ma anche per fornire all’utenza tutte le informazioni e le rassicurazioni necessarie, e all’A.S.P. del Comune di Trapani tutte le indicazioni per risalire ai passeggeri presenti sulle corse utilizzate dal viaggiatore in questione.

Nessuno ha mosso addebiti (sarebbe stato assurdo farlo!) all’Amministrazione di Poste Italiane per aver consentito al malcapitato, nelle stesse due settimane in cui ha viaggiato per recarsi al lavoro, di prestare servizio e di avere contatti con il pubblico e con i colleghi di lavoro. Eppure, dal tenore del pezzo in oggetto, Telesud parrebbe sottintendere una qualche negligenza della scrivente (assurdo anche sospettarlo!) per avergli “consentito” di viaggiare.

Ebbene, in merito alle “misure di sicurezza anticovid” adottate, si ribadisce che Segesta Autolinee si é sempre rigorosamente attenuta alle “Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19”, al “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica”, nonché alle disposizioni contingibili e urgenti contenute nei provvedimenti del Presidente della Regione Siciliana e nei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Tornando all'”attacco” dell’articolo, segnatamente, ai presunti “Overbooking inaccettabili”, nel sottolineare che ormai da un anno gli autobus viaggiano pressoché vuoti, per cui non é dato capire (né alla scrivente, né agli eventuali lettori) quando e dove tali overbooking si sarebbero verificati, si reputa indispensabile evidenziare come, ormai da diversi mesi, l’azienda abbia adottato un sistema di vendita che consente l’acquisto preventivo, anche su più giorni, di biglietti e abbonamenti, sia in biglietteria che tramite app o web, con prenotazione del posto a sedere che viene registrata su tutte le piattaforme di vendita. Detta modalità non ha permesso soltanto, avuto riguardo alle esigenze di distanziamento connesse all’attuale emergenza sanitaria, di impedire occasioni di contatto tra i passeggeri nella fase di acquisto, ma anche di assicurare che non possa essere emesso alcun titolo ulteriore, allorché siano già stati prenotati tutti i posti preventivamente messi a disposizione.

Non si omette di rappresentare, altresì, che la scrivente, per maggiore scrupolo, sempre nell’ottica della migliore tutela dell’utenza e comunque al fine di garantire il massimo distanziamento interpersonale, pur non essendo emerse né essendo state segnalate criticità al riguardo, ha autonomamente provveduto a intensificare il numero di corse del servizio in questione nella fascia oraria in cui si potrebbe registrare una maggiore (ma sempre esigua) presenza di viaggiatori, nonché a impiegare autobus bipiano con maggiore capienza di posti. È stato recentemente implementato a bordo dei nostri autobus un sistema di obliterazione del biglietto/abbonamento contactless, via laser, il quale ha di fatto eliminato la necessità di avvicinarsi al conducente. Inoltre, a fronte della riluttanza all’utilizzo dei d.p.i. paventata in passato da alcuni viaggiatori, l’azienda ha messo campo a una decisa campagna di sensibilizzazione sulla inderogabile necessità di indossare la mascherina durante tutto il viaggio. In tal senso, segnaliamo come abbia trovato sincero apprezzamento tra i passeggeri l’iniziativa di vietare a bordo il consumo di cibo e bevande, in quanto non compatibile con un corretto e costante utilizzo della mascherina.

Nonostante la normativa vigente preveda periodici interventi di sanificazione, questa Società effettua tutti i giorni operazioni di pulizia, igienizzazione e sanificazione degli automezzi, interessanti tanto le sedute, quanto le superfici maggiormente a contatto con gli utenti e, naturalmente, ciascun autobus viene regolarmente sottoposto alla procedura di pulizia, igienizzazione e sanificazione generale con prodotti a base ipoclorito di sodio. Durante il viaggio viene garantita la massima areazione naturale dell’abitacolo attraverso impianti di climatizzazione che attingono aria dall’esterno filtrandola idoneamente.

Parimenti incomprensibili e prive di puntuali riferimenti appaiono le ulteriori doglianze.
In merito a orari, regolarità e comodità dei servizi, significhiamo che Segesta Autolinee ha sempre reputato imprescindibile il confronto con l’utenza (anche e soprattutto attraverso il canale delle segnalazioni e dei reclami) al fine di ridurre, nel tempo, l’incidenza degli sporadici ed episodici disagi comunicati, muovendo sempre nella direzione di un contemperamento tra le esigenze di viaggio generali e quelle specifiche dei “passeggeri abituali”, come i lavoratori e gli studenti pendolari.
La Signora Maria, graditissima utilizzatrice del servizio, ha sempre ricevuto risposta alla segnalazioni inoltrate. In tali sedi (non appare superfluo evidenziarlo) la medesima non ha mai contestato gravi disservizi, ma essenzialmente e reiteratamente rappresentato la sua necessità (impedita dalla “scomodità” dei sedili) di “dormire” durante il viaggio e lamentato l’arrivo in ritardo a Palermo a cagione di una fermata a lei sgradita.

Nel fare presente che i nostri autobus sono dotati di sedili conformi alle caratteristiche costruttive e regolarmente omologati in base alle norme vigenti, duole comunque rilevare che gli stessi non corrispondano alle aspettative della Signora Maria, la quale, forse, li gradirebbe idonei a “dormire” alla stregua di un comodo giaciglio.

Dai sistemi di geolocalizzazione si é potuto, inoltre, rilevare che, nelle occasioni oggetto delle lagnanze della Signora, salvi pochissimi casi in cui, rispetto all’orario previsto delle 8.30, si sono registratiti sparuti minuti di ritardo dovuti alla variabilità del traffico urbano, l’autobus é sempre arrivato al capolinea di Palermo con estrema puntualità. La Signora Maria, il giorno 08/02/2021, ha affermato con ostentata certezza che “oggi in particolare stiamo viaggiando con più del 50% dei passeggeri…”.

Ebbene, dalla documentazione in disponibilità della scrivente risulta inequivocabilmente che, sull’autobus adibito quel giorno alla corsa Trapani-Palermo delle ore 6.30, era consentita una possibilità di carico massima di n. 29 passeggeri, calcolata nel pedissequo rispetto delle attuali normative anticovid, e che, cionondimeno, ne erano presenti n. 26. Non é chiaro, dunque, come la Signora, abbia potuto certificare con cotanta esattezza il superamento dei limiti, né a oggi é pervenuto sul punto alcun altro simile reclamo. Non meno risalto l’articolo attribuisce alla segnalazione della presenza di “valigie nel corridoio”. Circostanza questa clamorosamente smentita dalla fotografia pubblicata, che ritrae un solo bagaglio, peraltro di piccole dimensioni, forse incautamente portato a bordo da un viaggiatore, ma certo non tale da suscitare l’allarme innescato.

Le superiori considerazioni, naturalmente, si fondano sul presupposto che l’autore del pezzo in questione, doviziosamente edotto sulle origini, sul radicamento e sul funzionamento dell’azienda, sia parimenti consapevole che l’alternativa per eccellenza al servizio pubblico é la ben più insidiosa concorrenza della motorizzazione individuale e che, per ogni viaggiatore attratto su un servizio di trasporto collettivo rapido, comodo ed efficiente, come questa società si sforza di erogare, viene sottratto dalla circolazione un veicolo privato, con innegabili, ingenti benefici ambientali, specialmente nei centri urbani congestionati sino all’inverosimile nelle ore di punta, e di costi di gran lunga inferiori per i viaggiatori, in gran parte lavoratori e studenti.

Quantunque rammaricati dal fatto che Codesta Spett.le Redazione, come consuetudine delle testate giornalistiche dedite ad una informazione obbiettiva, cui inequivocabilmente é ascrivibile Telesud, non abbia ritenuto necessario né opportuno – anteriormente alla pubblicazione dell’articolo in discorso – un confronto diretto con la scrivente Società sulle problematiche trattate, non manchiamo di rilevarne l’aspetto indiscutibilmente positivo, cogliendolo come occasione per valutare la realtà dei nostri autoservizi e come spunto per il continuo miglioramento degli stessi nell’esclusivo interesse dell’utenza servita, che rappresenta l’obiettivo primario in cui siamo costantemente e quotidianamente impegnati.

Certi di aver ricondotto nella corretta rilevanza gli argomenti trattati nell’articolo e di aver chiarito la posizione aziendale, Vi ringraziamo per l’attenzione e porgiamo distinti saluti.

Segesta S.p.a.