Acqua con nitrati a Marsala: permane il divieto per uso umano

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Anteponendo la salute a qualsiasi tipo di scelta, vogliamo fare chiarezza su un problema così delicato e precisare che ci stiamo muovendo nell’ambito di quello che la norma in materia prevede. Il Comune – che eroga l’acqua ed è quindi l’Ente responsabile – ha il dovere di controllare che i valori non eccedano i parametri consentiti. È quanto abbiamo fatto. Rilevata l’alta concentrazione di nitrati, sentita l’Asp ho emanato l’Ordinanza di divieto del consumo dell’acqua per uso umano”. Lo ha affermato ieri il sindaco Massimo Grillo nel corso della diretta facebook (si può rivedere su https://www.youtube.com/watch?v=111vwCwFBGc), in cui ha voluto informare i cittadini, assieme all’assessore Giuseppe D’Alessandro, sulla reale situazione a Marsala riguardo all’acqua – in atto non potabile – erogata dalle rete idrica comunale (nitrati oltre i 50 mg litro). Il Servizio idrico comunale, nell’ambito dei periodici controlli, ha proceduto ad una prima verifica di alcuni pozzi nello scorso mese di Gennaio e i risultati non erano nella norma: i valori andavano da un minimo di 39 ad un picco di 124 (con punte intermedie di 98 e 95). Informata prontamente l’Asp, la stessa ha ritenuto opportuno un ulteriore approfondimento, cosa che è avvenuta la settimana scorsa. “Abbiamo potuto apprezzare una flessione dei valori dei nitrati nell’acqua attinta da alcuni pozzi, ha dichiarato il sindaco Grillo, con punta massima di 83 mg, purtroppo con una media ancora superiore al parametro di legge. Preso atto di ciò, in piena condivisione con l’assessore D’Alessandro e tutta la Giunta, è stato inevitabile emettere il provvedimento di divieto di consumo dell’acqua in via cautelativa e a tutela della salute di tutti”.

In atto l’Amministrazione Grillo continua sul fronte delle analisi dell’acqua; mentre l’Asp, che sta collaborando attivamente con il Comune, oggi dovrebbe procedere ad ulteriori verifiche che – ha precisato il sindaco Grillo – “rispetto al passato, sono svolte in maniera capillare, interessando una quindicina di pozzi che immettono acqua nella rete idrica”. Di pari passo, sono in corso accertamenti sulla rete di distribuzione di SiciliAcque che serve il versante nord e che, su input dell’Amministrazione Grillo, ha incrementato l’erogazione idrica da 2 litri al secondo a 5,5 litri. “Qualora qui le analisi rispettassero i parametri, afferma il sindaco, la zona di Birgi potrebbe diventare un idoneo punto di prelievo dell’acqua sia per i cittadini che per le attività commerciali, essenziale per un eventuale piano di rientro che abbiamo già concordato con l’Asp, con il versante nord che sarebbe collegato con i pozzi comunali”. Su questi, come afferma l’assessore D’Alessandro, “si sta procedendo a miscelare le acque immesse nelle vasche d’accumulo, al fine di ridurre la concentrazione di nitrato”. In attesa e nell’auspicio che la situazione evolva per il meglio e si possa porre fine al divieto di consumo umano dell’acqua, il sindaco Grillo ha voluto rendere noto che sarà pure attivata la Protezione civile comunale e interessato l’Assessorato regionale Acque e Rifiuti. Ma ha altresì precisato che “fin dal nostro insediamento, a fronte di una situazione di isolamento in cui si trova Marsala, abbiamo lavorato per un programma di lungo termine al fine di giungere a collegamenti stabili con altre fonti idriche, quale Montescuro e Diga Garcia”. Infine, un chiarimento, infine, riguardo alla “casetta dell’acqua” collocata in piazza Del Popolo. “La Ditta fornitrice ci ha informato che la casetta ha un processo di microfiltrazione abbinato alla debatterizzazione a raggi ultravioletti, afferma il sindaco Grillo, ma l‘acqua in ingresso deve essere già potabile e rispondere ai parametri delle normative vigenti e, pertanto, in atto la casetta non è idonea all’utilizzo”.