La coerenza di Santangelo

Il commento del Presidente di Telesud Marino sul processo a carico del Senatore per diffamazione.

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Avevamo sostenuto che le accuse del grillino fossero gravissime e destituite di ogni fondamento e che non potevano rientrare nelle guarentigie previste dalla Costituzione e così, sostanzialmente, ha riconosciuto finalmente un Tribunale della Repubblica. Le affermazioni di Santangelo non hanno trovato uno straccio di riscontro nel giudizio. Al porto di Trapani ci accusò “di sentire solo la voce di chi comanda”; sciocchezza in libertà dimostrabile con miliardi di interviste da noi fatte “al popolo”, parola stucchevolmente strumentalizzata nella circostanza dal Senatore a chi lo ascoltava. Adesso, anche il Giudice Giarrusso sancisce che il parlamentare non si fosse occupato “minimamente della tematica nella sua attività.” Insomma, un pò di arringa spicciola alla folla, delle accuse gratuite a Telesud ed andiamo avanti. Andando avanti, di qualche settimana, si arriva al comizio a Piazza Stazione: qui l’ex sottosegretario ci va giù pesante. Tanto da indurci a ricorrere alla querela. Incredibilmente, fra le altre cose, Santangelo ci accusò “di ostruzionismo becero” nonchè di “endorsment” per gli allora candidati a sindaco, Fazio e d’Alì. Non potendo in alcun modo dimostrare la falsità, inventata di sana pianta, la Difesa si rifugiò nel produrre un esposto al Garante da lui depositato un anno dopo, tuttavia, “volto a verificare il rispetto delle prescrizioni sulla campagna elettorale e non certo alla generica faziosità dei mass media”. Va da sè che in quell’esposto, così come durante la campagna elettorale oggetto delle accuse del Masaniello “de noartri” nessun addebito ci fu rivolto per irregolarità di qualsivoglia tipo. Ma la cosa sorprendente del processo, a mio modesto avviso, è il comportamento difensivo. Gli avvocati Sergio Sciuto e Vincenzo Esposito -notoriamente assai vicini al MoVimento- hanno per ben due volte sostenuto l’improcedibilità richiedendo le garanzie costituzionali sull’insindacabilità delle opinioni espresse nell’esercizio delle proprie funzioni. In pratica, il Senatore, assieme ai suoi legali che si suppone non siano distanti dai principi cardine dei 5 Stelle, rifugiavano nel più sgradevole e denunciato – a chiacchiere nella circostanza – dei privilegi della vecchia politica. Certo, i legali avranno anche fatto il loro lavoro tentandole tutte per non fare andare a giudizio il proprio assistito, ma quel che emerge da questa vicenda è la coerenza del parlamentare grillino; ed aggiungo, augurandomi di sbagliare: scommettiamo che al Senato i suoi colleghi non concederanno l’autorizzazione a procedere? Alla faccia del nuovo che avanza. Da parte nostra, non possiamo che ringraziare il nostro legale, Giuseppina Montericcio, per averci egregiamente assistito nel processo. Assieme a Lei valuteremo le ulteriori azioni a tutela del nostro Gruppo per l’evidente diffamazione subìta da Santangelo con le sue accuse strampalate.     

Massimo Marino
Presidente di Telesud