Alla scoperta dell’antica Trasversale Sicula, il cammino da Mozia a Kamarina

Il percorso, lungo circa 650 chilometri, collega il versante occidentale con quello orientale della Sicilia, andando da Mozia a Kamarina con un tempo di percorrenza media di poco più di 40 giorni suddiviso in 38 tappe.

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di Mario Torrente

Installata anche nel Trapanese la segnaletica in legno dell’Antica trasversale sicula, che con i suoi 650 chilometri è il cammino più lungo della Sicilia. Il percorso collega il versante occidentale con quello orientale dell’isola, andando da Mozia a Kamarina con un tempo di percorrenza media di poco più di 40 giorni suddiviso in 38 tappe.

L’associazione Trasversale Sicula sta installando la segnaletica per permettere ai camminatori di percorrere questo meraviglioso itinerario, così carico di storia e fascino, in completa autonomia e tranquillità senza l’ausilio dei dispositivi mobili. La posa della segnaletica è iniziata da Mozia per poi proseguire verso Erice e Dattilo e continuare in direzione Kamarina lungo le altre tappe.

Da Mozia a Kamarina è previsto un totale di 850 segnali tra tabelle e frecce. Nei paletti è stato messo un cartello con il logo dell’associazione M5s da cui, tramite il “concorso di idee”, proviene il finanziamento che ha permesso la realizzazione dell’intera segnaletica.

Questo meraviglioso e antichissimo itinerario tutto siciliano, con i suoi 650 chilometri, è lungo quasi quanto il cammino di Santiago. Va da Mozia a Kamarina con un tempo di percorrenza media di poco più di 40 giorni suddiviso in 38 tappe. Da questo cammino è passata la plurimillenaria storia della Sicilia, assieme alle sue culture, le idee, gli uomini e le donne che hanno fatto vivere l’isola ma anche i tanti prodotti che hanno generato economia e commerci, come il sale, il grano, l’olio, il vino e lo zolfo. Ma il percorso attraversa anche qualcosa come 271 mila ettari di natura protetta incontrando più di cento specie floreali e faunistiche enedemiche.

Per non parlare delle tradizioni e di tutte le peculiarità dei borghi e dei centri che si incontrano passo dopo passo. Semplicemente strada facendo con lo zaino in spalla, attraversando 8 province, 55 comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse storico-archeologico e 7 Riserve naturali. La Trasversale Sicula è davvero un tuffo nella sicilianità, in un viaggio indietro nel tempo di oltre 2500 anni, dalle Terre degli Elimi e dei Punici in Sicilia occidentale fino a quelle che furono le colonie greche nel versante orientale.

Il cammino è stato tracciato tra il 2016 ed il 2017 dall’associazione “Trasversale Sicula” seguendo gli studi degli archeologi Biagio Pace e Giovanni Uggeri. E tra le tappe, nel Trapanese, oltre Mozia ci sono Erice, la Riserva delle Saline e Dattilo, con la sua obbligatoria sosta cannolo. Perchè camminare in Sicilia significa anche coglierne tutte le bontà ed i sapori della tavola. Dolci compresi. Come ad Erice, dove il selciato del borgo medievale segue anche i profumi della pasticceria conventuale. Anche perchè, dopo la risalita bisogna pur ricaricare le energie.

Il percorso per il Monte passa poi per antiche mulattiere e sentieri, come quello di Sant’Anna, il cui tracciato risalirebbe alla prima guerra punica tra Romani e Cartaginesi, o per la scala soprana e quella sottana, da dove passava il quadro della Madonna di Custonaci, proseguendo per il versante di Porta Castellammare e continuare, da Caposcale e Valderice, verso Dattilo. Incrociando meravigliosi paesaggi tra mare, campagna e montagna. Con tutto il carico di storia, leggenda, mito e racconto che questa terra sa offrire assieme al suo immenso patrimonio di bellezza, tradizione e cultura.

GUARDA IL SERVIZIO CON L’INTERVISTA A GAETANO MELFI, DELL’ASSOCIAZIONE TRASVERSALE SICULA