Assolto con formula piena perché il fatto non sussiste nel processo contro la famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo, il sindaco Nicolò Rizzo ha commentato la sentenza del GUP di Palermo definendola «l’affermazione della verità e della giustizia nella quale ho sempre riposto piena fiducia».

Rizzo ha rivendicato di aver «sempre agito con la massima trasparenza, lavorando con l’unico obiettivo del bene comune» e di avere scelto il rito abbreviato «proprio allo scopo di far emergere nel più breve tempo possibile la verità, che adesso è chiara a tutti».

Il sindaco Rizzo è stato difeso dagli avvocati Giacomo Frazzitta e Fabrizio Biondo. «Ringrazio i miei legali, Giacomo Frazzitta e Fabrizio Biondo, che mi hanno supportato costantemente con il risultato di far emergere prima possibile la verità dei fatti -prosegue il sindaco Nicolò Rizzo-. Sono grato a loro ed a quanti, familiari, amici, forze politiche, cittadini, mi hanno accompagnato con la loro solidarietà e vicinanza in questo difficile anno. Ho sempre avuto fiducia nella Magistratura e nel lavoro delle Forze dell’ordine e per questo quando sono stato raggiunto dall’avviso di garanzia mi sono subito detto disponibile ad essere sentito immediatamente per chiarire la mia posizione, poiché ho sempre operato con la massima trasparenza».

«É il momento delle considerazioni personali e non nascondo l’amarezza – che segna chi opera nell’osservanza delle regole per l’interesse collettivo- rispetto a chi, in malafede, si è adoperato per un giustizialismo politico assolutamente strumentale, chiedendo la cacciata di un sindaco democraticamente eletto, tendendo solo ad infangare, provocando dolore ed imbarazzo ad intere famiglie. Ferite personali, fuori dalle aule dei tribunali, che difficilmente si rimarginano. Andiamo “Oltre” -conclude il sindaco Nicolò Rizzo- continuando a lavorare ed impegnandomi, come non ho mai smesso di fare, per migliorare Castellammare».