Ccr di Milo, aboliti gli sconti sulla Tari per il conferimento della differenziata

Già a partire dal prossimo anno. La sindaca Toscano: “Aumento fortissimo dei costi per tutti i Comuni e tagli statali per circa mezzo milione di euro, è un passo obbligato”

Il Consiglio comunale di Erice, durante l’ultima seduta ha approvato una proposta di delibera con cui è stato modificato il regolamento per la gestione del Ccr, il Centro Comunale di Raccolta dei rifiuti urbani differenziati, abolendo l’articolo 10. Praticamente è stata eliminata, a partire dal primo di gennaio 2025, la premialità, con conseguente riduzione della TARI, a chi smaltisce i rifiuti differenziati, ovvero plastica, carta, cartone, vetro e metalli, direttamente presso il CCR. Il Centro Comunale di Raccolta resterà comunque aperto al pubblico per il conferimento di sfalci, ingombranti, vestiario ed altre tipologie di rifiuti.

Per la sindaca Daniela Toscano si è trattato di una «scelta obbligata dettata innanzitutto dal fortissimo, spropositato, aumento dei costi, in particolar modo quello per il trattamento del rifiuto indifferenziato ed organico».. La Toscano ha chiamato in causa la sospensione dei conferimenti presso l’impianto di contrada Belvedere, a Trapani, che ha costretto il Comune di Erice, per lungo tempo, a conferire i rifiuti a Catania, con una spesa di conferimento e trasporto di 370 euro a tonnellata. Questo esorbitante incremento dei costi ha purtroppo coinvolto diversi Comuni, in particolar modo quelli della provincia di Trapani, e si è andato a sommare agli enormi tagli dei trasferimenti statali e regionali – l’ultimo, con decreto del Ministero dell’Interno, per un totale di 94.759 euro per il 2024, 98.149 euro per il 2025, 99.040 euro per il 2026, 99.278 per il 2027, 99.354 per il 2028, per un totale, in cinque anni, di quasi mezzo milione di euro. «Pertanto – ha tenuto ad evidenziare la sindaca, l’abolizione della premialità rappresenta un passo obbligato per evitare pesanti ripercussioni». 

 «La cosiddetta premialità – ha dichiarato Pino Agliastro, assessore con delega al bilancio – è stata per anni una modalità di incentivo alla separazione dei rifiuti nell’ottica della sostenibilità, attivata in un periodo in cui, effettivamente, era strategica. A distanza di diversi anni da quando fu istituita, ritengo con convinzione che la fase di incentivazione e sperimentazione sia del tutto superata. Oggi siamo ben consci di quanto sia importante separare i rifiuti e pertanto, al fine di evitare aggravi maggiori da ripercuotersi sulla TARI a carico dei cittadini, e considerato il fatto che il sistema di raccolta porta a porta funziona abbastanza bene, abbiamo scelto di eliminare la premialità per chi conferisce rifiuti al CCR che appare, tra l’altro, come una ridondanza del servizio».

Sulla eliminazione degli sconti sulla Tari per chi portava i rifiuti differenziati al Ccr di Milo è intervenuto il consigliere comunale Vincenzo Maltese, che ha ricordato come, nel corso della seduta del Consiglio comunale, la minoranza si sia “opposta fermamente a questa scelta, presentando un emendamento che avrebbe garantito la permanenza della scontistica in favore degli ericini. Purtroppo, tale proposta – ha fatto sapere Maltese – è stata bocciata senza alcuna valida motivazione dai consiglieri di maggioranza, dimostrando una totale mancanza di attenzione verso le esigenze dei cittadini”.

Nel corso del dibattito, a richiesta di chiarimento dello stesso Maltese, è stato confermato come oltre il 30 per cento dei cittadini non paghi la Tari. “Ci domandiamo cosa abbia fatto in concreto questa amministrazione per il recupero forzoso dei crediti. Mancato introito che ricordiamo, grava sulle casse comunali a discapito dei cittadini virtuosi”, ha rimarcato il consigliere comunale di Fronte Comune, che ha parlato di una scelta che “penalizza gli ericini”, sottolineando la mancanza di “politiche efficaci per il riciclo dei rifiuti” ed evidenziando come le proposte dell’opposizione “per mitigare gli effetti dell’aumento dei rifiuti e migliorare la raccolta siano state sistematicamente osteggiate, rivelando una profonda incapacità di questa amministrazione di affrontare il problema con una visione politica chiara e proattiva”,

Mario Torrente