Riunione in Prefettura per il contrasto e la prevenzione del fenomeno. degli incendi e dell’abbandono dei rifiuti nella Riserva Naturale Orientata saline di Trapani e Paceco.
Alla riunione erano presenti, oltre alla direttrice della cennata Riserva, i rappresentanti dei Comuni di Trapani, Paceco e Misiliscemi, e delle rispettive Polizie Municipali, della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Trapani, dell’Agenzia del Demanio, dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente – Servizio Parchi e Riserve.
Nel corso della riunione in Prefettura si è parlato del posizionamento di due diversi sistemi di videosorveglianza per la tutela del patrimonio ambientale della Riserva delle Saline. Una telecamera sarà collocata sulla “Torre di Nubia” e sarà installata grazie all’Associazione di Protezione Civile SOS Valderice nell’ambito del sistema di monitoraggio degli incendi già operativo nell’ambito del progetto “Occhio Virtuale”.
Questo importante dispositivo predisposto dai volontari dell’Associazione, consentirà l’individuazione di eventuali focolai e l’attivazione dei relativi interventi di spegnimento in tempi rapidi al fine di preservare le valenze naturalistiche del sito protetto e garantire la sicurezza del territorio, delle persone e delle attività produttive in esso ricadenti.
Con una visuale a 360º e un potente zoom ottico si potrà pertanto effettuare un monitoraggio costante per la prevenzione ed il contrasto degli incendi sull’intero territorio ricadente all’interno del sito protetto in tutta la sua estensione.
L’amministrazione comunale di Paceco ha inoltre comunicato l’imminente installazione del sistema di videosorveglianza, nella frazione di Nubia, lungo il perimetro dell’area protetta. La realizzazione del sistema è resa possibile grazie al finanziamento di “Fondazione con il Sud” nell’ambito del progetto “Riserva saline” che vede la sinergia tra Legambiente e WWF, diverse Associazioni locali, Enti ed Amministrazioni tra cui quella di Paceco, con l’obiettivo comune di fare rete e attraverso diverse azioni, ridurre i rischi di perdita della biodiversità nella Riserva naturale.
“Il posizionamento delle telecamere, nelle aree stabilite, sul territorio di Nubia, con una fattiva collaborazione tra l’Ente Gestore dell’area protetta e la Polizia municipale di Paceco, consentirà un maggiore controllo del territorio – si legge in un comunicato del Wwf – finalizzato al contrasto degli illeciti a danno del patrimonio della riserva ed in particolare contro il gravissimo e perdurante fenomeno dell’abbandono dei rifiuti”.
“L’incontro – continua la nota – si è rivelato un importante momento di confronto e di analisi con le Amministrazioni, su alcune delle diverse problematiche che gravano sull’area e per la condivisione di percorsi che possano garantire l’azione di tutela della Riserva Regionale e dei siti Natura 2000 per insieme migliorare l’uso delle risorse. Sono stati toccati temi importanti che potranno essere approfonditi in ulteriori incontri, per l’attuazione di buone pratiche di manutenzione del territorio ricadente all’interno del sito pluri protetto, (tra queste, la manutenzione dei bordi stradali e della pulizia dei canali di scorrimento delle acque, la delocalizzazione di alcuni assi viari, l’implementazione della videosorveglianza anche in altre municipalità ed altro ancora).
L’Ente gestore della Riserva “ha manifestato apprezzamento nei confronti delle istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa e relativa urgenza dell’avvio del primo presidio di videosorveglianza per la tutela del patrimonio ambientale della Riserva che certamente svolgerà anche un ruolo fondamentale per una migliore sicurezza nei confronti delle comunità locali”.


















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