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La scomparsa di “zu Peppe”, Marettimo perde il suo centenario

Giuseppe Bevilacqua, conosciuto come "Peppe di Pippineddra" si è spento all'età di quasi 101 anni. Era il più anziano dell'isola.

Giuseppe Bevilacqua, conosciuto nell’isola come zu Peppe, si è spento ieri a quasi 101 anni di età. Era uno dei volti più noti dell’isola, la memoria storica di un’intera comunità, il volto delle celebrazioni di San Giuseppe durante il rito delle Alloggiate con la tradizionale “tuppuliata” della sacra famiglia nel portone della chiesa. Un zu Peppe era uno dei figli dell’isola che ne rappresentava l’identità e lo stresso legame che ogni marettimaro ha con le sue origini. Una figura che sicuramente resterà per sempre nei cuori di tutta la comunità egadina, ricordata così da Vito Vaccaro.

IL RICORDO DI VITO VACCARO

Il più anziano dell’isola di Marettimo, Giuseppe Bevilacqua classe 1923, avrebbe compiuto 101 anni il prossimo 24 Novembre . “Zu Peppe”, per tutti noi dell’isola e per quanti lo hanno conoscito soggiornando a Marettimo. O semplicemente “Peppe di Pippineddra” (dal nome dell’amata mamma) . Non era un semplice arzillo centenario, era tutto sull’isola . La memoria storica , il celebrante laico dell’antico rito di San Giuseppe, dell’allogiate, della ammitata dei Santi in piazza. “Musicante” di antichi gruppetti marettimari “jazzband”. I suoi recali di spade (di pescespada) conchiglie, stelle marine – un pensiero per tutti. E poi c’erano i mitici suoi racconti di prigionia durante la seconda guerra mondiale, con la consegna della Medaglia d’Onore… e Lui ne andava fiero. Difficile pensare che da oggi Zu Peppe non ci sarà piu. Per noi tutti era immortale e resterà per sempre nella memoria “Di chi va e di chi resta”.

LA STORIA DI ZU PEPPE
Zu Peppe era conosciuto anche per una storia che porta indietro al 1943, durante la seconda guerra mondiale. Peppe di Pippineddra, dopo essere scampato alla ferocia dei tedeschi in Grecia, venne deportato in Germania. Ma dopo varie peripezie riuscì a tornare nella sua Marettimo dove ha portando avanti la devozione della madre per San Giuseppe realizzando il tradizionale altarino allestito nel mese di marzo nella sua abitazione e per oltre 40 anni quarant’anni ha bussato nel portone della chiesa di Marettimo durante il rito delle Alloggiate fatto nella mattina del 19 marzo durante le celebrazioni in onore del patrono dell’isola. Alla fine gridando quel “Gesù, Maria e Giuseppe” salutato dallo scampanio e dall’applauso dei fedeli. Appuntamento a cui non ha mancato nemmeno quest’anno alla veneranda età di cento anni e partecipando alle celebrazioni tenue in piazza, dalle Alloggiata all’invito ai Santi salendo sul palco. Nel gennaio del 2019 Giuseppe Bevilacqua venne anche insignito dal prefetto Darco Pellos della medaglia d’onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti.

Mario Torrente

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L’INTERVISTA A GIUSEPPE BEVILACQUA DEL 2019

Zu Peppe venne intervistato da Telesud del marzo del 2019 in un servizio sui festeggiamenti in onore di San Giuseppe realizzato per il tg. Nel link di seguito è possibile riascoltare la sua intervista e vedere le immagini del rito delle Alloggiate.

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