Dai 10 ai 15 euro in più ogni anno. Tanto peserà sulle tasche dei trapanesi l’aumento del canone idrico disposto dall’amministrazione del sindaco Tranchida con la delibera di giunta n 278 votata ieri. In una nota alla stampa, diffusa dal Comune, si legge che le tariffe erano invariate da alcuni anni e che l’adeguamento per l’anno in corso e per quelli a venire è giustificato dall’incremento dei costi di gestione, specialmente quelli inerenti l’energia elettrica. Energia elettrica più cara, acqua più cara. Questo avrebbe una sua logica, solo che il provvedimento arriva dopo un lungo periodo di rubinetti a secco e acqua a singhiozzo nelle case dei trapanesi. Non il massimo del tempismo.

L’aumento inoltre sarebbe giustificato, si legge nella nota alla stampa, per raggiungere gli obiettivi di investimento e di miglioramento della qualità dei servizi. Gli investimenti vengono sintetizzati in “ulteriori manutenzioni straordinarie al vecchio sistema idrico urbano e di adduzione, compresa la vetusta condotta di Bresciana”; mentre il miglioramento dei servizi consisterebbe nella manutenzione ai pozzi e centrali di rilancio. In atto, lo ricordiamo, solo metà dei pozzi di Bresciana è in funzione. L’aumento si attesterebbe in una percentuale attorno al 10% della attuale tariffa idrica, appunto 10-15 euro annui a fronte di una fornitura base di 80 metri cubi, oltre i quali si paga l’eccedenza.

Nel comunicato stampa l’amministrazione Tranchida ci informa pure che l’aumento è contenuto rispetto a quanto sarebbe stato necessario se si fosse deciso di coprire interamente i costi con gli incassi previsti. Insomma non ci possiamo lamentare. Anche perché il comune ci rassicura, almeno ai trapanesi che pagano regolarmente, che sono in fase di accertamento anche diverse posizioni di utenti morosi, anche da molto tempo. Dunque l’amministrazione Tranchida confida nel recupero di ulteriori canoni a suo tempo non pagati e inoltre arriveranno i nuovi finanziamenti pari a circa 25.000.000 euro. Somme che impiegate dovrebbero migliorare nel tempo complessivamente il sistema di distribuzione idrico cittadino per cominciare dalle zone in cui le condutture sono sottodimensionate ed ammalorate a causa della loro vetustà, ultra trentennale.